Progetto “Women’s Action for Peace” (ottobre – dicembre 2024)

Il Progetto “Women’s Action for Peace!” è promosso e realizzato dalla ONG Un Ponte Per ETS in collaborazione con i seguenti partner: in Italia, Centro Studi Difesa Civile – APS ETS; in Iraq, DAK Organization for Ezidi Women DevelopmentYouth Bridge Development Organization; in Libano, Fighters for PeaceLouder, Permanent Peace Movement, Women’s International League for Peace and Freedom (WILPF) – Lebanon; in Libia, Libyan Legal Aid Organization; in Tunisia, Fondation Lina Ben Mhenni.

L’iniziativa è finanziata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e sostiene l’attuazione del Quarto Piano d’Azione Nazionale dell’Italia su “Donne, Pace e Sicurezza” (2020-2024), con riferimento specifico agli Obiettivi n.1 (azioni 1.1, 1.3 e 1.6), n.3 (azioni 3.8 e 3.10), n.4 (azioni 4.2 e 4.11).

Obiettivo generale: promuovere la partecipazione attiva di donne e giovani della società civile nei processi di pace e trasformazione nonviolenta dei conflitti in Italia, Medio Oriente e Nord Africa coerentemente con la UNSCR 1325 e supportando l’attuazione del PAN dell’Italia (2020-2024).

Obiettivi specifici: 1. Capacity building (empowerment) delle Organizzazioni della società civile (OSC). Facilitare l’acquisizione e lo scambio di competenze ed esperienze tra le OSC impegnate nel Progetto per rafforzarne capacità e competenze nella realizzazione di attività di costruzione della pace adottando un approccio di genere utile a rafforzare il network regionale creatosi attraverso i precedenti Progetti.  2. Advocacy e Campaigning per Azioni di Pace.  Fornire supporto all’azione delle donne peacebuilders delle OSC per la realizzazione di interventi di trasformazione nonviolenta dei conflitti all’interno delle comunità di riferimento costruendo, sulla base della loro esperienza concreta, una serie di raccomandazioni e linee guida. Parallelamente, sviluppare un lavoro di advocacy attiva e di dialogo con le istituzioni sia a Bruxelles che a Roma mirando ad ottenere un maggiore coinvolgimento delle donne della società civile nei processi di pace supportando sviluppo e attuazione dei rispettivi Piani d’Azione Nazionali.

Il Progetto si pone in continuità, per obiettivi e per area geografica di lavoro, con i cinque precedenti attuati nell’ambito del IV Piano di Azione Nazionale dell’Italia su DPS, presentando al contempo alcune importanti novità. Ha compiuto e consolidato l’approccio integrato iniziale articolandosi sui tre assi di intervento comuni alle agende DPS e GPS, così declinati nei diversi paesi: focus specifico sulla Prevenzione in Libano, sulla Partecipazione in Tunisia, sulla Protezione in Iraq e in Libia. Rafforzata l’attività di ricerca, basata su una metodologia partecipata dal basso, con la pubblicazione di un’indagine sull’impatto dell’agenda DPS nei diversi paesi dell’area considerata. Il Progetto ha segnato inoltre un passo decisivo rispetto ai precedenti per lo sviluppo dell’azione di advocacy, configurata come attività condivisa tra partner e di carattere internazionale, rivolta in particolare alle istituzioni europee.

In particolare, CSDC contribuisce al Progetto con le seguenti attività:

  • consulenza su “Donne, Pace e Sicurezza”;
  • contributo alla realizzazione dell’attività di advocacy prevista a Bruxelles (definizione dell’agenda; realizzazione di una survey interna al network dei partner su “WPS Agenda and NAPs”; organizzazione di due incontri in collaborazione con l’European Peacebuilding Liaison Office (EPLO); conduzione di una serie di incontri di preparazione con rappresentanti delle organizzazioni partner; partecipazione, presentazione della delegazione, facilitazione dei diversi incontri in programma);
  • contributo all’organizzazione e partecipazione all’evento finale a Roma.

La Direttrice del CSDC, Luisa Del Turco, è l’Esperta “Donne, Pace e Sicurezza” del Progetto.

Il Progetto è stato prorogato e si è concluso a gennaio 2025.

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