Il Progetto “Women Engendering Peace: Rafforzare l’agenda 1325 per promuovere la protezione e la partecipazione femminile in Iraq, Libano, Siria e Libia” è promosso e realizzato dalla ONG Un Ponte Per ETS in collaborazione con i seguenti partner: in Italia, Centro Studi Difesa Civile – APS ETS, Centro per i Diritti Umani “Antonio Papisca”; in Iraq, DAK Organization for Ezidi Women Development, Iraqi Women Network, Youth Bridge Development Organization; in Libano, Louder, Permanent Peace Movement, Women’s International League for Peace and Freedom (WILPF) – Lebanon; in Libia, Libyan Legal Aid Organization; in Siria, Musawa Women Study Center.
L’iniziativa è finanziata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e sostiene l’attuazione del Quinto Piano d’Azione Nazionale dell’Italia su “Donne, Pace e Sicurezza” (2025-2029), con riferimento specifico agli Obiettivi n.1 (azioni 1.1, 1.3, 1.4 e 1.6), n.3 (azioni 3.2, 3.6 e 3.7), n.4 (azioni 4.1).
Obiettivo generale: promuovere la partecipazione attiva di donne e giovani della società civile in Italia, Medio Oriente e Nord Africa, attraverso azioni di protezione, prevenzione ed empowerment politico, in linea con la UNSCR 1325 e a supporto dell’attuazione del quinto PAN italiano su “Donne, Pace e Sicurezza” (2025-2029).
Obiettivi specifici: 1. Sostenere l’azione delle organizzazioni di società civile locale in aree di conflitto, post-conflitto e di crisi per promuovere la partecipazione effettiva e paritaria delle donne, in particolare giovani e appartenenti a minoranze, nei processi decisionali e in tutti gli ambiti della vita pubblica. 2. Sostenere le organizzazioni di società civile locale nel rafforzamento di interventi volti a garantire la tutela legale e la protezione delle donne, incluse attiviste e difensore dei diritti umani. 3. Promuovere azioni di advocacy verso le istituzioni nazionali ed europee, ideate e promosse dalle organizzazioni di società civile, per rafforzare l’impegno delle istituzioni per favorire l’adozione e l’attuazione di misure di prevenzione efficaci .
Questa iniziativa muove i suoi passi a partire dalle iniziative pregresse di Un Ponte Per e del network delle organizzazioni della società civile nella regione SWANA (Asia Sud Occidentale e Nord Africa), finanziate dal MAECI e attuate nell’ambito dei precedenti PAN italiani su DPS, e dalle valutazioni condotte in precedenza. Il Progetto mira a consolidare i risultati ottenuti in Iraq, Libano e Libia, estendendo al contesto siriano dove la fase di transizione successiva al crollo del regime di Assad ha creato opportunità ma anche rischi per la società civile.
In particolare, CSDC contribuisce al Progetto con le seguenti attività:
- consulenza su “Donne, Pace e Sicurezza”;
- supporto al rafforzamento delle capacità di documentazione e referral per l’azione di advocacy;
- supporto alle OSC del network di progetto nelle azioni di dialogo politico con UE, ONU e istituzioni nazionali;
- supporto all’allineamento delle azioni di progetto con l’attuazione del V Piano d’Azione Nazionale italiano su “Donne, Pace e Sicurezza”;
- verifica, attraverso i partner membri del network di progetto, dello stato di sviluppo delle attività delle organizzazioni partner e delle possibili prospettive future del network.
Luisa Del Turco è l’Esperta “Donne, Pace e Sicurezza” del Progetto.
La regolare esecuzione del Progetto è stata influenzata dal deterioramento delle condizioni di stabilità della Regione in generale e dal riacutizzarsi del conflitto in Libano in particolare.
Il Progetto è stato prorogato fino a marzo 2026.