Quali opportunità di advocacy per la costruzione della pace in Europa?

Si è tenuto a Bruxelles nei giorni 3 e 4 marzo 2016 il  “Training Seminar on Peacebuilding Advocacy towards the EU”, organizzato da EPLO a cui Graziano Tullio del CSDC ha partecipato in qualità di rappresentante dell’European Network for Civili Peace Interventions.
L’evento, che ha riunito rappresentanti delle principali organizzazioni della società civile attiva nel campo del Peacebuilding, dirigenti UE,  analisti ed esperti di advocacy, ha fornito un’occasione per riflettere sulle reali capacità  dell’UE come attore di politica estera. Si sono evidenziati in particolare gli ostacoli e le potenzialità dell’UE nel campo del peacebuilding e della prevenzione dei conflitti. Attraverso gruppi di lavoro e casi di studio ci si è poi concentrati sull’individuazione di possibili nuove strategie di advocacy al fine di aumentare l’efficacia delle politiche e dei programmi UE di risposta ai conflitti.

I lavori del seminario hanno evidenziato come, sebbene ci siano stati degli sviluppi importanti  negli ultimi anni a livello di politiche, permangono delle criticità legate alla traduzione di tali politiche in programmi sistematici d’implementazione. Lo Strumento per la Stabilità rimane il principale asse attraverso il quale l’UE provvede alle risposte ai conflitti, mentre la Commissione è sempre di più il target privilegiato delle iniziative di Advocacy per la Pace per via del suo ruolo di programmazione ed allocazione delle risorse.
Considerato poi il peso che gli Stati membri hanno in seno alle istituzioni UE (Consiglio Europeo e Consiglio dell’UE) si rende sempre più necessario optare per strategie di advocacy multilivello, in grado cioè di raggiungere non solo le istituzioni centrali di Bruxelles, ma anche le capitali dei Paesi membri, senza dimenticare le Delegazioni i Rappresentanti Speciali UE in Paesi terzi.

DOCUMENTI DI APPROFONDIMENTO:

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