Il Tavolo Interventi Civili di Pace pronto per il nuovo bando per i Corpi Civili di Pace

Il 15 dicembre, “Giornata dell’obiezione di coscienza e del servizio civile”, data in cui si ricorda la legge che riconosce l’obiezione di coscienza al servizio militare obbligatorio in Italia, il Cons. Calogero Mauceri, Capo Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, ha annunciato la firma del prontuario sui Corpi Civili di Pace (CCP), anticipando l’uscita del bando per la presentazione dei progetti sperimentali CCP nell’ambito del servizio civile.

L’impegno italiano a favore della Campagna “Un’altra difesa è possibile” non si arresta. In previsione dell’uscita del primo bando di progettazione sui corpi civili di pace per l’avvio di duecento volontari, gli sforzi aumentano per rendere reale l’intervento civile.
A una prima analisi, risultano circa 25 volontari italiani coinvolti nei conflitti legati alle emergenze ambientali. Una scelta che risulta difficilmente comprensibile dal momento che escluderebbe un impegno nazionale sul piano delle problematiche legate all’immigrazione, ai conflitti sociali e territoriali. Per contrastare tale provvedimento, la Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile (CNESC) ha avanzato la richiesta di un nuovo bando ravvicinato per l’invio di un altro centinaio di volontari in cui verrebbero rettificate le indicazioni espresse nel primo avviso.

Il Tavolo Interventi Civili di Pace riscontra un altro problema nella rigidità di un sistema amministrativoche – molto probabilmente – si concretizzerà in tre diverse graduatorie ovvero: progetti esteri su conflitti generici, aree di emergenza ambientale in Paesi esteri ed una sezione separata riguardante il nostro Paese ed i conflitti ambientali.

Una scaletta temporale approssimativa potrebbe prevedere la chiusura del bando entro la fine di gennaio 2016, la valutazione dei progetti entro la fine di febbraio, la selezione dei volontari, la loro formazione e la seguente partenza fra maggio e giugno, dando così inizio al tanto sospirato progetto sperimentale di difesa civile e non armata nazionale.

Altra questione importante da affrontare quanto prima è senza dubbio la formazione dei formatori, da realizzarsi a primavera del 2016 per consentire loro di creare un network sociale in cui condividere materiali e risorse validi e da tutti utilizzabili.
Si rende inoltre noto che i consorzi e le cordate di associazioni ed enti universitari avranno la precedenza per ciò che riguarda la corsa alle gare di assegnazione.

Il Tavolo ICP si impegna a fare il possibile affinché dai propri centri di ricerca e documentazione esca un’unica, vigorosa cordata che riunisca, sotto un’unica bandiera, le conoscenze, le buone pratiche, l’impegno e la passione dei professionisti della nonviolenza.
Obiettivo del Tavolo ICP è quello di convincere i vari vincitori dei progetti ad organizzare congiuntamente la formazione generale dei volontari per una maggiore efficacia ed interazione strategica tra gli enti e le associazioni coinvolte in prima persona nell’invio dei Corpi Civili di Pace.
All’uscita del bando verrà emesso un comunicato unificato del Tavolo ICP, CNESC e Rete Italiana per il Disarmo in cui dare voce al disappunto unanime, se l’Italia venisse coinvolta solamente sotto l’aspetto delle emergenze ambientali.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*