Le Ong e la trasformazione dei conflitti

Le organizzazioni Non Governative e la trasformazione dei conflitti.
Le operazioni di pace nelle crisi internazionali. Analisi, esperienze, prospettive.
a cura di Francesco Tullio
Edizioni Associate/Editrice Internazionale, Roma 2002.

Il contributo della società civile italiana nelle emergenze internazionali traccia un solco di speranza. Le esperienze accumulate sono di rilevanza impressionante sia per il numero che per i risultati ottenuti. Il Csdc attraverso un’analisi sistematica condotta sul lavoro delle principali Ong italiane, dimostra che queste presentano risorse e competenze fondamentali nella trasformazione costruttiva dei conflitti, che potranno essere ulteriormente valorizzate. Molte Ong italiane di sviluppo e di azione umanitaria hanno già inserito nei loro programmi strategie di costruzione della pace e prevenzione dei conflitti che hanno un ruolo fondamentale nella ricerca di possibili soluzioni per le cause che sono alla base delle emergenze complesse.
Nella ricerca viene quindi affrontata la complessità del nodo conflitto/democrazia e vengono indicate alcune linee di sviluppo del lavoro di organizzazione dei movimenti e di costruzione della convivenza, finalizzati a che la società civile possa fare un salto qualitativo fondamentale e condizionare un approccio compiutamente democratico alla gestione dei conflitti.
La ricerca è caratterizzata dalla progressione ed integrazione di tre elementi:

L’analisi. Vengono esaminate le relazioni fra gli interventi tradizionali di assistenza umanitaria, cooperazione internazionale, tutela e monitoraggio dei diritti umani e gli interventi diretti prioritariamente al peace building ed al confidence building. Vengono anche analizzate le risorse ed i percorsi da attivare nelle diverse fasi del conflitto: prevenzione – gestione della crisi – riconciliazione – ricostruzione;
Le esperienze. Si applica un criterio di classificazione e di valutazione di numerose esperienze, sia sul campo che a livello progettuale, realizzate dalle principali ONG italiane intervenute in aree di conflitto. Inoltre, è stato considerato il ruolo della società civile interna ad alcune situazioni conflittuali: Sudafrica, Paesi Baschi, Irlanda e Guatemala;
Le prospettive. Vengono esaminate alcune indicazioni dell’ONU, dell’UE, dell’OSCE e del Consiglio d’Europa riguardo all’intervento di contingenti civili nelle crisi internazionali e vengono presentate delle proposte operative, formative e di coordinamento fra ONG e istituzioni coinvolte nelle tematiche suddette.

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