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elenco ricerche e
pubblicazioni |
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Libri e quaderni possono essere richiesti al csdc -
per informazioni tel. 068419672 info@pacedifesa.org |
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Convertirsi
alla nonviolenza?
Credenti e non credenti si interrogano su
laicità religione nonviolenza.
A cura di Matteo Soccio,
Il Segno dei Gabrielli Editori, pp. 180, Euro 14.00. |
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Conflitti e mediazione, Milano: Bruno
Mondadori 2003, pag. 212, 18 €.
Emanuele Arielli / Giovanni Scotto, |
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Saferworld international Alert
consolidare l’impegno nella prevenzione dei conflitti violenti:
priorità per le presidenze greca ed italiana
dell’unione europea nel 2003
a cura del centro studi difesa civile |
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"Gaza
Beach, un'estate con i corpi civili di pace"
il libro dei Berretti Bianchi sulla Palestina |
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Le Organizzazioni Non Governative e la
trasformazione dei conflitti. Le operazioni di pace nelle crisi
internazionali. Analisi, esperienze, prospettive.
a cura di Francesco Tullio, |
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La difesa civile e il progetto Caschi Bianchi.
Peacekeepers civili disarmati
a cura di F. Tullio, Franco Angeli, Milano 2000.
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La lotta non armata nella
resistenza. Atti del Convegno del 25 ottobre 1993.
a cura di Giorgio Giannini
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La Resistenza non armata.
Atti del Convegno del 24-25 novembre 1994.
a cura di Giorgio Giannini
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L'opposizione popolare al
fascismo. Atti del Convegno del 27-28 ottobre 1995.
a cura di Giorgio Giannini |
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Una Forza non armata dell'ONU: utopia o necessità
a cura di Francesco Tullio
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Novità
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CONSOLIDARE L’IMPEGNO NELLA
PREVENZIONE DEI CONFLITTI VIOLENTI:
PRIORITA' PER LE PRESIDENZE GRECA ED ITALIANA
DELL’UNIONE EUROPEA NEL 2003
SAFERWORLD
INTERNATIONAL ALERT
EDIZIONE ITALIANA A CURA DEL CENTRO STUDI DIFESA CIVILE
Il CSDC è lieto di presentare al pubblico italiano il policy
paper di International Alert e Saferworld, sottoscritto da 30
tra ONG e reti di organizzazioni europee, che si prefigge di
evidenziare i passi concreti che l'Unione Europea può
compiere nel 2003 per promuovere le politiche di prevenzione
dei conflitti violenti agendo in collaborazione con la
Presidenza di turno dell'UE, con gli stati membri, con i
funzionari chiave del Consiglio, del Parlamento e della
Commissione e con la società civile in Europa e nelle aree
interessate da conflitti.
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