
Relazione sul IV meeting annuale dell’Europen Network for Civil Peace Services (EN.CPS)
Si è tenuto a Milano tra il 19 e il 21 Aprile scorso il IV meeting annuale del network per i servizi civili di pace che coinvolge organizzazioni europee di diversi paesi impegnate nella creazione di corpi civili di pace (o caschi bianchi o peace teams) da inviare in zone di conflitto.
Maggiori informazioni del network sono disponibili sul sito www.4u2.ch.
Hanno partecipato all’incontro di Milano rappresentanti delle seguenti organizzazioni:
italiane:
CSDC
Associazione per la pace
Alexander Lager Foundation
Movimento nonviolento
Ass. Papa Giovanni XXIII
Casa per la pace Milano
straniere:
Austrian Peace Services- APS(Austria)
Austrian Study Center for Peace and Conflict resolution- ASPR (Austria)
Peaceworkers (UK)
Nonviolent Peaceforce (Bruxelles)
Forum Ziviler Friedensdienst- ZFD (Germania)
Gruppe für eine Schweiz ohne Armee (Svizzera)
Stichting Burger Vredes Teams Nederland (Olanda)
European Prevention Liaison Office- EPLO (Bruxelles)
Nel corso dei tre giorni sono stati affrontati i seguenti punti:
1) relazione introduttiva sulla situazione nei paesi europei
- Austria: l’APS è un coordinamento di varie organizzazioni pacifiste austriache di cui fa parte anche l’ASPR. Entrambe le organizzazioni, benchè fortemente strutturate, stanno attraversando un periodo difficile dovuto al taglio dei finanziamenti pubblici deciso dal governo di destra.
- Germania: Il forum ZFD è una delle realtà più organizzate tra i partecipanti al network, raccoglie molte organizzazioni e lavora soprattutto grazie a fondi dei ministeri degli esteri e della cooperazione. Il ZFD, nonostante storicamente sia vicino ai grunen, ha deciso di separare l’attività politica contro la guerra dall’organizzazione professionale dei corpi civili di pace, in modo da proseguire l’opera di lobbying per l’istuzionalizzazione dei CCP.
- Italia: la descrizione della situazione italiana è stata particolarmente difficoltosa (come potete immaginare). Comunque abbiamo cercato di dare un quadro generale di cosa si muove grazie alle due grandi reti: social forum e rete di Lilliput. Poi si è passati alla descrizione delle attività specifiche per i corpi civili di pace/caschi bianchi in Italia. In particolare ci si è soffermati sulle attività delle organizzazioni presenti: a) attività di ricerca e formazione per quanto riguarda il CSDC; organizzazione di missioni di interposizione a carattere volontario e di massa, ma per brevi periodi “Action for Peace” e “Anch’io a Bukavu” e c) descrizione attività del network Caschi Bianchi composto da Papa Giovanni XXIII, LOC e FOCSIV.
- Inghilterra: Peaceworker UK funge da segretariato di un network di 4 grandi organizzazioni inglesi che si occupano dell’intervento civile nei conflitti. Attualmente l’organizzazione sta promuovendo a livello istituzionale la creazione del servizio civile di pace in Inghilterra ed è il nodo britannico della nascitura Nonviolentpeaceforce.
- Svizzera: Le organizzazioni svizzere stanno attraversando una crisi profonda in seguito alla bocciatura di due referendum a cui avevano lavorato negli ultimi mesi.
- Olanda: Le organizzazioni olandesi stanno lavorando alla professionalizzazione dei loro componenti, attraverso training specifici
2) strategie per sostenere l’opzione non militare nelle politiche dell’unione
Nel corso della discussione sono emersi i seguenti punti su cui si è registrato un relativo accordo:
§ separare il lavoro politico contro la guerra, la violenza e il militarismo dalla costruzione di strumenti professionali per la costruzione della pace;
§ creazione di un codice di buona condotta che possa funzionare da parametro per stabilire dei criteri di valutazione comuni alle avrie esperienze di CCP/caschi bianchi;
§ realizzazione di uno studio di fattibilità a livello europeo che raccolga le “buone pratiche” e possa essere utilizzato per fare lobby e per costruire reputazione e credibilità all’approccio dei CCP;
§ il ruolo del network europeo va verso la realizzazione dei CCP così come sono stati presentati nelle risoluzioni del parlamento europeo;
§ distinzione tra i livelli nazionale (singole organizzazioni o coordinamenti nazionali), regionale (in Europa l’EN.CPS) e internazionale (Nonviolent peaceforce);
§ importanza delle strategie comunicative da adottare (es. creazione di un logo senza simboli per EN.CPS).
3) possibilità di lanciare un primo progetto europeo dell’EN.CPS a Cipro
E’ stata illustrata dal forum tedesco la possibilità di dar vita ad un primo progetto inter- europeo di intervento in una situazione di conflitto da realizzarsi a Cipro. I tedeschi probabilmente avranno un contributo di 30.000 Euro da parte del ministero degli esteri per lo studio di fattibilità, che già a livello di progettazione coinvolgerà tutte le realtà del network. La richiesta di finanziamento all’UE sarà di circa un milione di Euro l’anno per tre anni che consentiranno la presenza di un nucleo variabile da 3 a 7 esperti nella costruzione di processi di pace a Cipro.
4) il progetto Nonviolent Peaceforce
Gli inglesi hanno presentato il progetto NP che nasce da un’esperienza americana, ma che aspira a divenire di respiro mondiale attraverso la creazione di una ONG internazionale federazione di organizzazioni regionali presenti in tutti i continenti. Nonviolentpeaceforce ha aperto un ufficio a Bruxelles e ha prodotto uno studio di fattibilità sui corpi civili di pace di 300 pagine disponibile su internet anche in una versione ridotta. Anche NP sta preparando un progetto pilota che in parte si sovrappone a quello dei tedeschi, fosse solo perchè la richiesta di finanziamenti verrà inoltrata allo stesso ente, l’UE.
5) Descrizione del lavoro di EPLO
La coordinatrice dell’European Peacebuilding Liaison Office ha illustrato i principali compiti del suo ufficio che fondamentalmente si possono riassumere in un’attività di lobbying presso le istituzioni dell’UE per sostenere la linea delle ONG per la prevenzione dei conflitti. Di EPLO fa parte, oltre ad alcune tra le maggiori ONG europee, lo stesso EN.CPS. L’obiettivo principale che si è preposto EPLO è quello di far creare una specifica linea di bilancio per la prevenzione dei conflitti, che al momento non esiste.
6) Conferenza stampa e incontro pubblico
Il pomeriggio di sabato si è tenuta nei locali del centro San Fedele una conferenza stampa/incontro pubblico per informare il pubblico milanese del seminario in corso a Milano. L’iniziativa è stata realizzata congiuntamente da Terre di Mezzo, Assopace, Casapace, CSDC e Peacelink. All’iniziativa che ha avuto un discreto successo di pubblico (70 persone) hanno però partecipato pochi giornalisti (Manifesto, Il foglio, Donna moderna, Terre di Mezzo/Altreconomia).
Su Terre di mezzo sono state pubblicate due pagine sul tema e sulle pagine locali dei maggiori quotidiani è stata segnalata l’iniziativa stessa
7) Conclusioni, suddivisione degli impegni, prosecuzione delle attività
§ Per aderire ad EN.CPS (Assopace e CSDC sono considerati membri - aggiornare i CV!!) è necessario: partecipare al meeting annuale; presentare un rapporto semestrale delle attività; pagare una quota variabile da 50 a 250 Euro l’anno.
§ Sul progetto di Cipro si è dato il mandato al forum tedesco di andare avanti utilizzando il nome dell’EN.CPS. Tutte le organizzazioni dovranno rispondere in modo sollecito alle richieste che verranno avanzate dal responsabile dello studio di fattibilità.
§ Si è costituito un gruppo di lavoro che avrà il compito di elaborare un questionario da sottoporre alle varie organizzazioni per giungere a degli obiettivi operativi comuni.
§ Attraverso l’European Volunteers Service si potrebbero realizzare scambi di stagisti tra le varie organizzazioni.
§ Un ultimo gruppo di lavoro cercherà di verificare la possibilità di organizzare da parte del network una conferenza semipubblica sui CCP europei da tenersi in sede da definirsi tra ottobre e novembre.
§ La prossima riunione annuale si terrà nella seconda metà di Marzo 2003 a Gratz, in Austria.
Karl Giacinti
CSDC