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Pacedifesa
Foglio informativo del Centro Studi Difesa Civile –
Anno II n.6
Direttore Francesco
Tullio – Caporedattore Francesco Loiacono - Webmaster Emanuele Capponi
Edizione
straordinaria
Azione
d’emergenza in Colombia: Contatta giornalisti e rappresentanti
politici!
Ti
chiediamo di inviare la seguente richiesta ed allegata nota informativa
ai nostri rappresentanti parlamentari ed istituzionali (Ministero degli
Esteri) ed a tutti i giornalisti che puoi.
Lo scorso 27 maggio, il
presidente della repubblica della Colombia Alvaro Uribe Velez ha
accusato i leader della Comunità di Pace di San José de Apartadó, di
"ostacolare la giustizia", e di limitare la libertà di azione
delle locali autorità di pubblica sicurezza. Il presidente Uribe ha,
affermato che San José de Apartadó "continua ad essere un
corridoio per le FARC (gruppo di guerriglia), ed ha consigliato le
autorità di pubblica sicurezza a procedere all’arresto, e se
necessario alla detenzione, del personale internazionale che nel
sostenere la Comunità di Pace "dovesse ostacolare la
giustizia".
Già in passato
dichiarazioni di questo tipo sono state interpretate da gruppi
paramilitari come una autorizzazione ad effettuare azioni di violenza a
danno della Comunità di Pace e ad assumere atteggiamenti intimidatori
nei confronti dei volontari internazionali che le stanno tutelando con
la loro presenza fisica.
Esprimiamo la nostra
solidarietà alle Peace Brigades International (PBI) ed all’International
Fellowship of Reconciliation (IFOR il Movimento internazionale per la
riconciliazione) ed alle Comunità di pace Colombiane.
È urgente contattare i
nostri parlamentari perché uniscano le loro voci all’appello lanciato
dai deputati statunitensi Janice Schakowsky e James McGovern entro il 25
giugno ed a tutti i mezzi di informazione possibile affinché lo
divulghino.
La lettera del Congresso
Statunitense rivolta al Presidente della Repubblica di Colombia si trova
al seguente indirizzo: http://forusa.org/programs/colombia/col-pp-letter-uribe.html
I leader delle Comunità
di Pace ed i volontari che operano sul territorio in difesa dei diritti
umani hanno quale unica garanzia per la loro sopravvivenza quotidiana l’attenzione
dell’opinione pubblica internazionale. Con i vostri fax o telefonando
ai deputati potete darci un aiuto indispensabile. Ogni firma che si
aggiunge alla lettera del Congresso USA indirizzata al presidente Uribe
è un aiuto concreto per la sicurezza della Comunità di San José de
Apartadó
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Lettera da inviare ai rappresentanti politici del parlamento italiano ed
europeo, ai competenti rappresentanti del Ministro degli Esteri degli
uffici addetti, ai consolati ed ambasciate italiane, colombiane, europee
e vaticane.
Onorevole…….
Illustre Senatore…….
Le chiedo di intervenire
con i mezzi a sua disposizione, per tutelare i volontari delle Peace
Brigades International (PBI) e dell’International Fellowship of
Reconciliation (IFOR il Movimento internazionale per la riconciliazione)
che sono messi a rischio insieme alla Comunità di pace di S. Josè de
Apartadò in Colombia, dalle dichiarazioni del presidente della
repubblica colombiana e dai recenti sviluppi della situazione in loco
riferiti nell’allegata nota informativa a cura del Centro Studi Difesa
Civile.
Data e firma
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Nota informativa sulla
situazione di emergenza della Comunità di pace di S.Josè de Apartadò
in Colombia e dei volontari internazionali che effettuano in loco tutela
dei diritti umani.
(a cura di V. Piedidibalsa
e Francesco Tullio presidente onorario del Centro Studi Difesa
Civile)
Lo scorso 27 maggio, il
presidente della repubblica della Colombia Alvaro Uribe Velez ha
accusato i leader della Comunità di Pace di San José de Apartadó, di
"ostacolare la giustizia", e di limitare la libertà di azione
delle locali autorità di pubblica sicurezza. Il presidente Uribe ha,
affermato che San José de Apartadó "continua ad essere un
corridoio per le FARC (gruppo di guerriglia), ed ha consigliato le
autorità di pubblica sicurezza a procedere all’arresto, e se
necessario alla detenzione, del personale internazionale che nel
sostenere la Comunità di Pace "dovesse ostacolare la
giustizia".
Già in passato
dichiarazioni di questo tipo sono state interpretate da gruppi
paramilitari come una autorizzazione ad effettuare azioni di violenza a
danno della Comunità di Pace e ad assumere atteggiamenti intimidatori
nei confronti dei volontari internazionali che le stanno tutelando con
la loro presenza fisica.
Una lettera del Congresso
Statunitense rivolta al Presidente della Repubblica di Colombia e l’appello
lanciato dai deputati statunitensi Janice Schakowsky e James McGovern si
trova al seguente indirizzo: http://forusa.org/programs/colombia/col-pp-letter-uribe.html
La Comunità di San José
de Apartadó si è costituita in Comunità di Pace nel 1997 in seguito
alle centinaia di vittime causate tra la popolazione civile dagli
scontri armati fra esercito e guerriglia e paramilitari. I contadini
minacciati, maltrattati e decimati dai vari contendenti, hanno indicato
nella neutralità e nel rifiuto a collaborare con qualsiasi attore
armato il solo modo per sopravvivere pacificamente nella propria terra.
Infatti pochi giorni dopo
le dichiarazioni del Presidente della Repubblica colombiana, uomini
appartenenti alla polizia ed all’esercito hanno fatto ingresso, il 2
giugno, a San José de Apartadó e dopo aver controllato i documenti dei
volontari stranieri di PBI (che erano in ordine) hanno dichiarato che
avrebbero installato in modo permanente all’interno della Comunità
una caserma della polizia.
Ora i membri della
Comunità ed i loro accompagnatori temono che la propria neutralità
rispetto al conflitto armato venga violata, e che si verifichi un’occupazione
militare del loro villaggio. La presenza di un attore armato nel
territorio della Comunità comporterà probabilmente nuovi attacchi
della controparte. Aumentano quindi i pericoli per la popolazione civile
che potrebbe essere costretta nuovamente ad abbandonare le proprie case
ed i raccolti in corso ed a essere sfollata, seguendo la sorte già
toccata a molte altre comunità agricole colombiane.
La Comunità di Pace di
San José de Apartadó, in seguito ai numerosi crimini ed omicidi di cui
è stata vittima negli ultimi anni e che sono restati impuniti, gode del
riconoscimento e dell’appoggio internazionale della Corte
Interamericana per i Diritti Umani, la quale ha disposto misure
provvisorie a protezione della Comunità e dei suoi componenti. Misure
confermate il 15 aprile 2004 da una sentenza della Corte Costituzionale
Colombiana in cui si ordina alla XVII Brigata dell’esercito (di stanza
nell’area di San José) di porre in atto misure efficaci a tutela dei
diritti fondamentali dei membri della Comunità di Pace.
PBI è presente con i suoi
operatori umanitari presso la Comunità di San José de Apartadó dal
1999 ed i volontari di FOR vi svolgono attività di accompagnamento dal
2002. I membri di queste due ONG impegnate nel tutelare il rispetto dei
diritti umani della popolazione civile, agiscono, ed hanno sempre agito,
nel rispetto della legislazione colombiana e sono in possesso di
regolari permessi di soggiorno. E durante le dichiarazioni di Londra fu
proprio il governo colombiano a riconoscere «appoggio al ruolo della
società civile e delle Organizzazioni non Governative, come importanti
fattori per portare a termine riforme, in applicazione dei programmi di
sviluppo, per la difesa dei diritti umani e per gli sforzi volti a
raggiungere una fine negoziata del conflitto armato interno»
Per le concrete ragioni
sopra esposte, abbiamo fondati motivi per credere che le dichiarazioni
rilasciate dal Presidente Colombiano possano avere delle ripercussioni
negative sulla sicurezza e sull’incolumità dei membri di PBI, FOR,
degli altri volontari internazionali e colombiani che svolgono attività
di accompagnamento presso la Comunità di San Josè de Apartadó e dei
suoi membri.
I
vantaggi dell’iscrizione al CSDC
1. Chi si iscrive riceve in
omaggio, fino ad esaurimento scorte, un bellissimo dipinto su seta di
una cooperativa indiana del circuito gandhiano.
2. Stiamo studiando la possibilità di offrire a tutti i soci un
laboratorio di team building a prezzo di costo (rimborso viaggio
trainers).
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Quota associativa: ordinaria 50 €; per studenti, disoccupati o
chi non ha reddito 25 €.
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sensi della legge 383 del 2000, se avvengano tramite bonifico bancario o
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