Pacedifesa

Foglio informativo del Centro Studi Difesa Civile – Febbraio 2004

Direttore Francesco Tullio – Caporedattore Francesco Loiacono - Webmaster Emanuele Capponi

Indice delle rubriche

Segnaliamo

1. L’Europa in cerca di sicurezza
2. Interventi internazionali
3. Cosa succede in Italia
4. Formazione
5. Contributi teorici
6. Annunci

 

Regala Pacedifesa a un amico, regala un amico a Pacedifesa

Caro amico,

Pacedifesa è uno degli strumenti per la promozione della trasformazione nonviolenta dei conflitti e della difesa civile (popolare) nonviolenta. In particolare attraverso questo bollettino promuoviamo l'istituzione dei corpi civili di pace. Esso nasce dall'impegno quotidiano e in continua crescita dello staff del Centro Studi Difesa Civile, costituito in gran parte da volontari.

Stiamo così sostenendo, oltre alle attività di sempre, la partecipazione al coordinamento mondiale delle Nonviolent Peaceforce, della rete europea dei servizi civili di pace, la promozione dei corpi civili di pace europei e partecipiamo attivamente alla rete italiana dei corpi civili di pace.

Ci sostengono l’entusiasmo e la certezza che tutte le organizzazioni ed i singoli attivisti apprezzano il nostro sforzo.

Stiamo cercando di valorizzare le differenze e togliere gli steccati.

Per questo vogliamo che il bollettino sia anche uno strumento per tutte le organizzazioni che si rispecchiano nei nostri obiettivi e condividono la sostanza dei nostri metodi. 

Puoi abbonarti gratuitamente al bollettino su www.pacedifesa.org   e se vuoi puoi anche contribuire, come singolo o membro di altre organizzazioni,  ad esempio collaborando a produrre servizi comuni: mandaci le relazioni della tua associazione, i vostri appuntamenti, i vostri contributi (leggi i criteri per la collaborazione).

Aiutateci a diffondere il bollettino, e leggi sul sito le modalità d’iscrizione.

Puoi inoltre partecipare all' assemblea del CSDC del 24/25 aprile, che sarà un momento di coordinamento e di rilancio, condotto con la metodologia della facilitazione e dei training, quindi leggera e di ricarica.

Se puoi iscriviti al CSDC o  mandaci una donazione. Il tuo contributo economico ci servirà per coprire le spese del coordinamento internazionale e perché alcuni di noi, senza altro reddito, stanno lavorando a tempo pieno su questi ambiziosi progetti.

 

Il presidente del CSDC Giovanni Scotto
I fondatori Roberto TecchioGiorgio Giannini e  Francesco Tullio
Il direttore Karl Giacinti
Il membro del direttivo Alessandro Rossi
Il segretario Sandro Mazzi
Il caporedattore Francesco Loiacono
Il membro di segreteria e responsabile settore scienza e sicurezza Cristiana De Paoli
Il membro di segreteria e responsabile settore diritti delle donne e dei bambini Lisa Paglietti
La responsabile del settore formazione Valentina Talamonti
Il responsabile iniziative Colombia e Sri Lanka V. Piedidibalsa
Il delegato/responsabile alle/delle politiche UE Matteo Menin
Il webmaster Emanuele Capponi


1. L’Europa in cerca di sicurezza

a. Prevenzione dei conflitti: quale contributo italiano ai grandi appuntamenti europei di fine marzo?

Quando Kofi Annan, nel Giugno 2001, pubblicò il suo rapporto sulla prevenzione dei conflitti armati, in pochi pensavano che la sua raccomandazione n.27 - organizzare una conferenza mondiale che chiarisse il contributo che le organizzazioni della società civile possono dare in partenariato con l'ONU in questo campo - avesse un tale seguito, specialmente in Europa. Leggi sul sito l’aggiornamento europeo di Alessandro Rossi e Matteo Menin.


2. Interventi internazionali 

a. Due anni di Dialoghi di Pace in Kossovo

Compie ormai due anni il progetto Dialoghi di Pace promosso dall’Associazione per la Pace nella città Kossovara di Mitrovica. Email: dialoghidipace@assopace.org  Leggi l’aggiornamento dal Kossovo con le relazioni dello staff locale dell’Assopace.

b. Colombia.

La posizione del CSDC ed alcune reazioni e riflessioni sulla visita in Europa del Presidente colombiano Alvaro Uribe.

Il CSDC si affianca alla riflessione di Nicola Bertolini, responsabile dei rapporti economici con la Colombia per l'Unione europea, il quale propone di condizionare il prosieguo della cooperazione economica e politica con questo paese al rispetto delle raccomandazioni ONU sui diritti umani. Un altro nostro obiettivo è di far riconoscere le comunità di pace come interlocutore politico. Amnesty international denuncia la pesante situazione dei diritti umani e si rivolge al governo italiano Riprendiamo inoltre due articoli pubblicati sul quotidiano "Il Manifesto" di mercoledì 11 febbraio, scritti da A.D’A. e Guido Piccoli. Il CSDC e i commenti sulla visita di Uribe.

c. Progetto di accompagnamento alle Comunità di pace. Tra Governo, multinazionali e Farc spunta un nuovo soggetto.

V. Piedidibalsa responsabile del progetto Colombia del CSDC inizia questo mese la sua formazione specifica in California con il MIR internazionale e comincerà nel giugno 2004 la sua attività di accompagnamento in Colombia.

Riportiamo alcune informazioni sulla storia delle comunità di pace ed il progetto di accompagnamento che il CSDC, il MIR ( il Movimento Internazionale di Riconciliazione - sezioni Italia e California) e le Peace Brigades International (sezione Italia) hanno predisposto insieme per il sostegno alla comunità di pace di S. Josè, dove negli ultimi anni sono stati uccisi 100 contadini su 1000. Circa il progetto socioeconomico si sta realizzando in Toscana un Tavolo Colombia per la Cooperazione Internazionale (per maggiori informazioni leggi COLOMBIA VIVE Firenze 3-2-04.

Per partecipare alla azione di emergenza in sostegno alle comunità di pace della Colombia contatta V. Piedidibalsa tel. 06/8419672

 

d. Israele/Palestina. La resistenza civile non violenta in un conflitto asimmetrico

L’articolo di Veronique Duduet, in inglese, è il frutto di sei settimane di ricerca ed osservazione partecipativa sul campo, ed esplora il ruolo della resistenza civile non violenta nella transformazione dei conflitti asimmetrici. Si evidenziano le differenze nei metodi di azione nonviolenta scelti dalle diverse parti in campo - israeliani (gli occupanti), palestinesi (gli occupati) e gli outsiders. Si dimostra come la scelta dei rispettivi metodi sia influenzata e condizionata dalla mancanza di simmetria tra le parti stesse. Seguendo la traccia di Amos Gvirtz, fondatore del gruppo "Israeliani e Palestinesi per la Non Violenza", si applicano le tre categorie della non violenza che identifica: "non violenza attiva" nel caso dei Palestinesi, "non violenza preventiva" nel caso dei gruppi israeliani anti occupazione e intervento di parti terze nello spirito della non violenza da parte di attivisti internazionali.

e. Afghanistan. Rules of Rapist, le regole degli stupratori

Una riflessione sulla situazione femminile afgana due anni dopo la fine della guerra. Sembra che non ci siano stati cambiamenti nella condizione delle donne afgane, anzi si denota un peggioramento. Amnesty International sostiene che il rischio di stupro e di violenza sessuale da parte dei membri di fazioni armate e di ex combattenti è ancora molto alto. I matrimoni forzati, specialmente tra adolescenti, e le violenze in famiglia sono ancora dilaganti in tutte le parti del paese.

Articolo RAWA sulle donne in Afghanistan, The Guardian 12 Febbraio 2004, Mariam Rawi, (pseudonimo.) Per ulteriori informazioni sulla condizione e il diritto delle donne referente per il CSDC è Lisa Paglietti lisapaglietti@tiscali.it 

f. Sri Lanka. Aggiornamenti sulla situazione d’emergenza e Progetto di sostegno alle Nonviolent Peaceforce (NP)

In Sri lanka la tensione è salita. Sono state indette elezioni anticipate.

I due principali obiettivi di Nonviolent Peaceforce Pilot Project in Sri Lanka sono: fornire protezione e supporto ai peacemakers locali che promuovono la riconciliazione e s’impegnano a porre le basi su cui costruire una pace durevole, ed espandere la capacità di Nonviolent Peaceforce di contribuire alla pace in Sri Lanka così come in future missioni in altre aree di conflitto.

Nei prossimi mesi verrà selezionato un ulteriore gruppo di mediatori internazionali di pace per lo Sri Lanka. Leggi il progetto completo Nonviolent Peaceforce Pilot Project in Sri Lanka su : www.nonviolentpeaceforce.org/english/srilanka/slpgoals.asp . e il progetto di sostegno del CSDC a NP. Se vuoi collaborare con il gruppo di sostegno italiano contatta V. Piedidibalsa: tel. 06/8419672

g. Messico, gli spazi di pace delle Peace Brigades International (PBI)

Una relazione, di Ruth Casals, Rappresentante del Progetto Messico per il Nord America, sulle minacce e le intimidazioni ai "difensori dei Diritti Umani" nelle organizzazioni locali (chi si occupa di riforme istituzionali, tortura, impunità, prigionieri politici, diritti delle donne e delle popolazioni indigene, ecc).

L'articolo espone dati e commenti di fonti ufficiali come le Nazioni Unite, Human Rights Watch. L’importanza della presenza delle Brigate Internazionali di Pace in Messico ed in particolare nello Stato del Guerrero, dove le PBI rappresentano la prima ed unica presenza a livello di organizzazioni internazionali. «Quattro anni di spazi di pace in Messico»

Traduzione dall’inglese di: Simone Brocchi, Ufficio di Coordinamento progetto Messico delle PBI, Bruxelles Per contatti: Simone Brocchi PBI Bruxelles: mep.fundraiser@skynet.be 

h. Congo. Cronaca di un’azione di pace. di Antonella Patete

Con tre milioni di morti e un silenzio a dir poco assordante, la guerra che da cinque anni affligge la Repubblica Democratica del Congo è una delle tragedie più tristi e strazianti dell’ultimo secolo. Eppure, proprio in questa zona, nel febbraio del 2001 è stata realizzata una delle più importanti missioni di pace mai verificatesi in Italia. Leggi la Missione nel cuore della guerra, pubblicata sul numero di dicembre della Rivista del volontariato.


3. Cosa succede in Italia

a. SCANZANO JONICO una lotta di difesa popolare nonviolenta.

La mobilitazione di Scanzano Ionico è di grande interesse nell’ottica della difesa popolare nonviolenta. Il linguaggio del nostro bollettino è orientato a favorire soluzioni, concentrando tutte le energie sulle proposte ed azioni costruttive. Nel documento dei Comitati "ScanZiamo Le Scorie", Base-Terzo Cavone, Forum Ambientalista-Basilicata, LIPU-Basilicata, Comitato di difesa della Costa Jonica, rileviamo un approccio linguistico nel quale non ci ritroviamo. Tuttavia lo pubblichiamo per intero, con una premessa della redazione, per contribuire ad un dibattito non solo sui contenuti, le dichiarazioni di principio ed i metodi diretti della nonviolenza, ma anche sulle forme linguistiche e la costruzione delle condizioni per la trasformazione costruttiva dei conflitti. Per contatti: Giovannipaolo Ferrari
scanziamolescorie@tiscali.it 

b. Continua la campagna volontari/e di pace in Palestina dell’Associazione per la Pace

Dopo l’incontro del 21 febbraio a Firenze fra tutti i volontari di ritorno dal presidio di Nablus, continua la campagna volontari/e di pace in Palestina. Per informazioni e iscrizioni alla campagna scrivete a Ettore Acocella: filastin@linuxmail.org  

c. Agire la nonviolenza, seminario a Venezia.

Rifondazione comunista organizza il seminario Agire la Nonviolenza, Prospettive di liberazione nella globalizzazione. Sabato 28 e Domenica 29 febbraio sull’Isola di San Servolo, Venezia.

Segreteria organizzativa: Alessandra De Luca Tel.06/44182222, Luigi Barbieri Tel. 3292105581, Gemma Lunian e Renato Cardazzo Tel. 041/5256378 e-mail gruppoprc@consiglio.regione.veneto.it 

N.d.r. "il CSDC è un'organizzazione indipendente e apartitica, ma darà notizia delle iniziative di ogni partito politico e organizzazione che intenda contribuire alla costruzione di una cultura della gestione nonviolenta dei conflitti".

d. L’Europa tra guerra e pace, relazione del seminario organizzato da Aprile

"….Una crisi dell’attuale modello di sviluppo, della quale la guerra è uno dei sintomi, insieme all’emergere di importanti fattori nuovi quali l’ unificazione progressiva dell’Europa, i forum di Parigi e Bombay, e di soggetti nuovi come l’Unione Africana e la Cina favoriranno uno scontro e un dibattito tra modelli culturali nel quale è necessario essere pronti a inserirsi con proposte solide. Associazioni e ong, passata la sbornia "da seconda potenza mondiale", devono recuperare una capacità politica di azione e elaborazione che partendo da obiettivi concreti e imprescindibili, come il disarmo e la diffusione di una cultura di pace, sappia anche farsi proposta politica completa."

Sul sito pacedifesa la relazione di Andrea Scognamillo sul seminario organizzato dall’associazione Aprile.

e. Una mostra per le scuole italiane: "Il Circo della Pace" bambini serbi, albanesi e rom giocano di nuovo insieme

L’Associazione per la Pace, insieme a tredici volontari partecipanti alla missione dei volontari di pace in Kossovo, ha realizzato una raccolta di foto e video che racconta la vita, i giochi e la storia del circo dei bambini rom, serbi, albanesi e bosniaci di Mitrovica, la città kossovara simbolo della divisione interetnica nei Balcani. Farli giocare insieme è un contributo concretissimo alla pace. Proponi la mostra alla tua scuola e alla tua amministrazione locale. Associazione per la Pace tel. 06-8841958, email dialoghidipace@assopace.org  . Per ulteriori informazioni visitate il sito www.assopace.org  

f. Assemblea annuale del Centro Studi Difesa Civile

A Roma, 24 e 25 aprile. Segnatevelo sull’agenda e iscrivetevi presso la segreteria roma-pacedifesa@mediazioni.org . Sarà un incontro gestito con il metodo training, divertente e partecipato. Contiamo sulla vostra partecipazione per creare sinergie e servizi comuni.

g. Volontari in "casco bianco"

I Caschi Bianchi è un progetto della Caritas italiana rivolto a obiettori di coscienza e volontari del servizio civile per portare aiuto nelle zone di guerra. Nel servizio della Rivista del volontariato, le esperienze di Raffaele Gallia, responsabile del progetto e Vincenzo Bellomo ex casco bianco in Kossovo e oggi operatore del Centro di aggregazione per adolescenti immigrati di Mazzara del Vallo.

h. Torna a Roma la mostra interattiva "Gli altri siamo noi"

Da non perdere. Giochi, strumenti, idee per una società interculturale. Dal 1 marzo al 2 aprile 2004, Scuola Di Donato. Centro Interculturale Quartiere Esquilino, Via N. Bixio 83 (Metro A Manzoni). Lunedì- Mercoledì-Venerdì ore 17-19 Sabato 10-13 - Domenica 10-13. Ingresso libero.

Il CSDC è fra i promotori della mostra. Per chi fosse interessato a fare da animatore con gli studenti sono previsti degli incontri di formazione.

Info: glialtrisiamonoi@tiscali.it ; Gianluca Cantisani 339-8969595


4. Formazione

a. Incontri di team-building per i gruppi di costruzione della pace

I prossimi appuntamenti di formazione del Centro Studi Difesa Civile:

-Laboratorio Aggressività, passività, assertività: tre modi di affrontare i conflitti. Sabato e domenica 8-9 maggio, dalle 11 del sabato alle 17 della domenica, conduttore Francesco Tullio
-Laboratorio L’affiatamento di gruppo. Conducono Sandro Mazzi e Davide Berruti. 15-16 maggio.
-laboratorio la formazione all'azione (data da definire, tra fine maggio e i primi di giugno).
I laboratori si svolgeranno nei pressi di Roma e il costo di partecipazione è di circa 70 Euro compreso pernottamento e due pasti, salvo diverso accordo per chi è attivo nel movimento ma non ha reddito.

I laboratori possono essere effettuati per il tuo gruppo anche nella tua città, a costi ridotti.

Per informazioni ed iscrizioni: Sandro Mazzi, 328.878.36.37, oppure perugia@pacedifesa.org 

b. Corso di perfezionamento su "Comunicazione e consapevolezza dei sentimenti e delle emozioni" 

Università di Siena-Arezzo. La 2a edizione di questo corso di perfezionamento, nel quale insegna fra gli altri il presidente onorario del Centro Studi Difesa Civile, prof. Francesco Tullio, si svolgerà ad Arezzo in 6 week end, uno al mese, a partire dal 20-21 marzo 2004. Scadenza iscrizioni 4 marzo. Info: www.unisi.it/mastercomrel  

c. Conflitti a scuola? In/formati con Mediazioni e Anthena 

La cooperativa MediAzioni in collaborazione con la società Anthena propone
Corsi di formazione per le scuole sulla gestione del conflitto nella relazione educativa.

d. Training nonviolento a Vicenza delle Peace Brigades Italia 

Conoscere strumenti utili per la formazione dei gruppi. Il corso si articolerà in tre fine settimana: 1-2 maggio;15-16 maggio; 29-30 maggio. Per ulteriori informazioni: Associazione PBI Italia – ONLUS; tel.39-349-31.86.494; e-mail: pbi.to@inrete.it ;

sito http://www.peacebrigades.org/italy-i.html 

e. Campi di lavoro nel Sud del mondo con lo SCI.

Si terranno tra marzo e maggio 2004 gli incontri di formazione per partecipare ai campi di lavoro del Servizio Civile Internazionale in Asia, Africa, America Latina e Mediterraneo. Per partecipare agli incontri, obbligatori e propedeutici alla partenza, occorre avere almeno 21 anni, precedenti esperienze di volontariato o nei campi di lavoro, essere motivati ed interessati alle questioni sociali, politiche ed economiche del Sud del mondo.

Per facilitare i contatti con la popolazione locale è importante una discreta conoscenza della lingua ufficiale del paese ospitante (Inglese, Francese, Spagnolo secondo la destinazione).
Info:
http://www.sci-italia.it/sezioni/sezns/mainNS.html 


5. Contributi teorici

a. Percezione della minaccia e rappresentazione della difesa

Esiste un collegamento fra le dinamiche psichiche di difesa delle identità personali, le modalità comportamentali della difesa interpersonale e le modalità collettive ed istituzionalizzate della difesa dal nemico esterno. La difesa quindi, oltre che un fatto politico è un fatto psichico, dotato di senso soggettivo conscio ed inconscio.

Pubblichiamo in questo numero di "Pacedifesa" la sintesi ed i primi 3 capitoli del saggio di Francesco Tullio al Convegno "Addio alle Armi. Idee e progetti per un programma di riconversione al civile del modello di difesa armato e del sistema di reclutamento", nella 2a sessione: "Il sistema di reclutamento tra percezione della minaccia, storia, irrazionalità della risposta armata.". Il convegno fu organizzato dal centro Eirene di Bergamo nei primi anni ’90. 1. Introduzione 2. Sul termine irrazionalità. 3 La soggettività della percezione. 4. Aspetti psicodinamici nella identificazione della minaccia e del nemico. 5. La rappresentazione della difesa. 5.1 Sul concetto di rappresentazione. 5.2. Considerazione sulla rappresentazione della difesa. 6. La collusione fra le modalità psichiche individuali di difesa e la difesa istituzionale. 7. Governo mondiale e difesa. 8. Bibliografia

b. Psicopatologia del consumismo. Dall’ideologia dell’avere alla cultura olistica dell’essere.

Anche se le principali istituzioni scientifiche, culturali e didattiche sono ancora imperniate su una visione "modernista" della realtà, una parte consistente della popolazione occidentale sta transitando verso una cultura post-moderna caratterizzata da una messa in discussione dell’ideologia materialista tecnocratica e dall’emergere di nuove visioni del mondo e nuovi valori: dalla sostenibilità ecologica all’interculturalità; dalla pace alla crescita personale; dalle nuove forme di spiritualità all’economia etica. In preparazione di un convegno da svolgersi in autunno a Firenze trovate una riflessione introduttiva di Enrico Cheli. Chi vuole essere informato contatti la segreteria Dr.ssa Ilaria Buccioni - ibuccioni@hotmail.com 


c. Corpi civili di Pace, le riflessioni di Silvano Tartarini dei Berretti Bianchi.

"I Corpi civili di Pace, sono oggi quella parte della società civile, preoccupata degli effetti devastanti della guerra, che si è attivata per costruire una risposta concreta. E il problema è tutto qui: la parte che si è attivata è ancora troppo piccola ed ancora troppo poco consapevole dell’urgenza e delle responsabilità che ha di fronte." Leggi il testo completo delle riflessioni di Silvano Tartarini sui corpi civili di Pace e la camminata nonviolenta Assisi-Gubbio. Silvano Tartarini: bebitartari@bcc.tin.it 

d. The crime of rape within the international law framework both in peacetime and in armed conflicts. By Lisa Paglietti

The aim of this research is to analyse the nature of the crime of rape within the international law framework both in peacetime and in armed conflicts. There is a brief history of rape as a crime up to our recent times, and it includes the mass rapes of Rwanda and Yugoslavia.

There has been a hot controversy within the international community whether to consider rape as a war crime or a crime against humanity. Unfortunately, rape failed to be recognised as such both from the International Criminal Tribunal for the former Yugoslavia (ICTY) and the International Criminal Tribunal of Rwanda (ICTR). Despite the fact that it was not considered a war crime, rape has had an international resonance which cannot be ignored furthermore. A slim victory but nevertheless a victory which sets a legal precedent for rape.

Click here if you want to read the whole document and contact Lisa Paglietti lisapaglietti@tiscali.it 


6. Segnalazioni e Annunci

a. Summer Peacebuilding&development Institute

The Peacebuilding and Development Summer Institute provides knowledge, practical experience and skills for practitioners, teachers and students involved in conflict resolution, peacebuilding, humanitarian assistance and development. The Summer Institute will focus on various approaches to mediation, negotiation, facilitation, reconciliation and dialogue, particularly in conflict-torn and developing regions.

Application on http://www.american.edu/sis/peacebuilding 

b. World Youth Jam invitation

The World Youth Leadership Jam is an annual week-long event that connects, supports and inspires 30 committed young leaders (ages 15-30, from 20 nations) whose lives are dedicated to building a thriving, just and balanced world for all. The World Youth Jam provides a healing and transformative context for community building, networking, rejuvenation and expanding the effectiveness of outstanding social change leaders.

The first round of applicants will be selected March 1.

http://www.yesworld.org   For the Jam info and application, click on Events and then select the World Youth Leadership Jam.

c. Peace Building, Conflict trasformation, Post-War Reconciliation Programme (Romania)

The programme is being organised jointly by TRANSCEND and the International Peace and Development Training Centre of the Romanian Peace Institute (PATRIR), and is primarily designed for practitioners working in the fields of peacebuilding, conflict transformation, development, and human rights in societies affected by war or in post-war situations. The final dates are May 24-28, 2004. For more information or to register as a participant, please contact: Calina Resteman, Training Co-ordinator: calina@patrir.ro 


I vantaggi dell’iscrizione al CSDC
1. Chi si iscrive riceve in omaggio, fino ad esaurimento scorte, un bellissimo dipinto su seta di una cooperativa indiana del circuito gandhiano.
2. Stiamo studiando la possibilità di offrire a tutti i soci un laboratorio di team building a prezzo di costo (rimborso viaggio trainers).
3. Gli iscritti ricevono il bollettino informatico mensile "Pacedifesa".

Quota associativa: ordinaria 50 €; per studenti, disoccupati o chi non ha reddito 25 €.
Donazioni: quota associativa + donazione libera.
N.B. Le donazioni sono deducibili dalla propria base imponibile, ai sensi della legge 383 del 2000, se avvengano tramite bonifico bancario o postale con causale "Donazione".
Puoi versare la quota su c/c Bancario o postale ai seguenti recapiti:
C/c bancario n. 107165, intestato a: Centro Studi Difesa Civile, ABI 05018 - CAB 12100.
Presso Banca Popolare Etica, Filiale di Roma, Via Rasella, 14 - 00187 Roma.
Causale: "Tesseramento 2004" + (eventuale) "donazione".

C/c postale n. 12182317, intestato a: Banca Etica Roma.
Causale: "c/c 107165 intestato a Centro Studi Difesa Civile, tesseramento 2004 + (eventuale) donazione".
Segnalaci via email
( roma@pacedifesa.org   ) l’avvenuto versamento e l’indirizzo al quale vuoi ti venga recapitata la tessera e il dipinto. Per maggiori info puoi contattare le nostre segreterie ai recapiti indicati in calce.
CENTRO STUDI DIFESA CIVILE – Sito web:
www.pacedifesa.org  
Cod. Fisc. 97062390584
Sede legale: Via della Cellulosa, 112 - 00166 Roma
Roma: Via Salaria, 89 - 00198 – T. 06.84.19.672 - Fax 06.88.41.749 -
roma@pacedifesa.org  
Perugia: Via della Viola, 1 - 06122 - T/Fax 075.572.66.41 -
perugia@pacedifesa.org 

 

Il CSDC è membro dell’Associazione per la Pace come gruppo tematico

 

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