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INDICE 1 Iniziative in corso 2 Contributi teorici a. Tradurre in pratica la nonviolenza: l’esempio del Centro Studi Difesa Civile Editoriale di Gianni Scotto. b. Rete/reti: ancora un salto? Dibattito fra Enrico Euli, Alessandro Rossi e Roberto Tecchio 3 Formazione e volontari a. Corso di alta formazione professionale per operatori e operatrici di pace/ Friedensarbeiter/In. b. Training di supervisione per trainers 4 Segnalazioni e Annunci a. E’ on-line il nuovo sito della rete Corpi Civili di Pace 1. Iniziative in corso a. Report attività 2002 del CSDC E' stato pubblicato sul sito del CSDC il rapporto delle attività realizzate nel corso del 2002, per scaricarlo visita l'indirizzo www.pacedifesa.org b. La presidenza Italiana e la prevenzione dei conflitti violenti Si è tenuto lo scorso 11 Settembre a Bruxelles presso la sede del Parlamento Europeo il Forum interagenzie sulla prevenzione dei conflitti che riunisce un gruppo di circa 30 rappresentanti di istituzioni europee, organizzazioni internazionali e ONG. Nel corso della discussione animata da Francesco Tullio, Pres. Onorario del CSDC, e dall’Ambasciatore Maurizio Melani, rappresentante dell’Italia presso il Comitato Politico e di Sicurezza, sono stati affrontati i temi sull’agenda della Presidenza Italiana nel campo della prevenzione dei conflitti violenti e le proposte della società civile. Quest’ultima propone una strategia articolata e progressiva per la realizzazione di una politica europea attenta ai temi della pace (vedi il documento "Consolidare l’impegno nella prevenzione dei conflitti violenti. Priorità per le presidenze greca ed italiana dell’UE nel 2003", disponibile sul sito www.pacedifesa.org ).Durante l’incontro è stato richiesto al rappresentante italiano un concreto impegno del Consiglio per la realizzazione di uno studio di fattibilità sui Corpi Civili di Pace Europei come già avanzato in varie risoluzioni dal Parlamento Europeo. c. COLOMBIA VIVE! Forum Internazionale sui processi di resistenza civile nonviolenta delle Comunità di Pace colombiane. Narni (TR) 4-5 ottobre 2003Si terrà a Villalago (TR) i prossimi 4 e 5 Ottobre il secondo forum internazionale "Colombia Vive!", un’ iniziativa collegata alla 5a Assemblea dell'ONU dei POPOLI e all'edizione 2003 della Marcia per la Pace Perugia – Assisi. Il Forum sarà una occasione di incontro per pensare alla Colombia in termini di alternative di pace e non solo di problemi, iniziando a riflettere sulla lotta nonviolenta per la vita e la dignità umana che le Comunità di Pace stanno portando avanti. L’attenzione sulla Colombia è tradizionalmente concentrata sul conflitto armato ed il narcotraffico, senza fare alcun riferimento a possibili alternative e ciò nonostante l'esistenza di un gran numero di processi locali e regionali che cercano di praticare iniziative di convivenza e sviluppo sostenibile favorevoli alla pace. Il programma e la scheda di partecipazione al forum, sono disponibili sul sito del Centro Studi Difesa Civile all’indirizzo : www.pacedifesa.org/documenti/Colombia
Scheda iscrizione.doc il depliant con il programma: www.pacedifesa.org/documenti/Colombia Depliant.pdf d. La ricerca per la pace in Italia: attori, strategie e
risorse. Seminario Internazionale, Padova 25 ottobre 2003 La sessione mattutina prevede i seguenti interventi: Ugo Villani (Università "La Sapienza" di Roma) Nella sessione pomeridiana si terrà una tavola rotonda sulle prospettive della ricerca per la pace in Italia. Partecipano: Rocco Altieri (Università di Pisa), Roberto Burlando (Università di Torino), Alberto L’Abate (Università di Firenze), Francesco Tullio (Centro Studi Difesa Civile, Roma) e altri esponenti del mondo accademico e culturale italiano.
per informazioni e iscrizioni: M.I.R. Padova;Tel. 049 8075964; E-Mail: mirsezpd@libero.it:Sito Web: http://digilander.iol.it/mirpd/main.htm 2. Contributi teorici a. Tradurre in pratica la nonviolenza: l’esempio del Centro Studi Difesa Civile Editoriale di Gianni Scotto. Pubblicato su Azione Nonviolenta di settembre 2003 La crisi del sistema normativo internazionale dopo la guerra in Irak da un lato, il proliferare di conflitti e guerre "dimenticate" dall’altro, impone la necessità di materializzare il pensiero e i valori della nonviolenza in opzioni politiche praticabili qui ed ora. Non è inutile volgere l’attenzione a esperienze innovative all’interno del movimento italiano, tra cui va annoverata quella del Centro Studi Difesa Civile (CSDC). Il Centro è diventato nel corso degli ultimi anni una delle realtà più impegnate in Italia nei settori della ricerca, della proposta politica e della formazione di operatori di pace. Chi scrive ne ricopre la carica di presidente da circa un anno Nato all’interno del movimento per la pace degli anni ottanta, il CSDC ha operato con continuità e perseveranza, in particolare promuovendo l’idea dei corpi civili di pace fin dal 1987. Un altro importante filone di ricerca nei primi anni di vita del centro è stata la ricostruzione delle forme nonviolente di lotta al nazifascismo nella Resistenza italiana. L’attività del Centro negli ultimi anni è andata intensificandosi. Il CSDC ha contribuito al lavoro di ricerca sui temi dei corpi civili di pace e della gestione costruttiva dei conflitti internazionali, in particolare con due volumi: "La difesa civile e il progetto Caschi bianchi", pubblicato nel 2000, ricollegava il tema dei corpi civili di pace al dibattito sulle forme di difesa nonviolenta la cui sperimentazione era prevista nella riforma del servizio civile. La ricerca era stata finanziata dal Centro militare di studi strategici: le istituzioni militari per la prima volta mostrava attenzione non solo ai temi del movimento, ma alla capacità di elaborazione di una sua componente. Nel 2002 è stata pubblicata una ricerca approfondita sul ruolo delle organizzazioni non governative italiane nella gestione civile delle crisi e nel confidence building (costruzione della fiducia) in situazioni di conflitto. Il lavoro faceva il punto dell’esperienza italiana e indicava le linee fondamentali per incoraggiare e sviluppare il lavoro delle ONG nel campo della gestione civile delle crisi e della costruzione della pace. Quanto al lavoro di formazione, il CSDC offre tradizionalmente laboratori formativi di uno o più giorni su temi connessi alla gestione costruttiva dei conflitti. Negli ultimi tempo il centro ha accumulato una esperienza importante di progettazione e realizzazione di corsi di formazione: con il Comune di Roma è stato realizzato nel 2002 un corso di alta formazione per "mediatori internazionali di pace" finanziato dal Fondo Sociale Europeo e dalla Regione Lazio. In Campania, a Pozzuoli, il CSDC ha promosso con l’Istituto Orientale un corso per "Tecnico esperto in monitoraggio e tutela dei diritti umani e degli immigrati". In ottobre partirà un corso di formazione per operatori di pace a Bolzano, progettato dal CSDC in collaborazione con la Fondazione Langer e la provincia di Bolzano. In prospettiva il percorso formativo potrebbe essere replicato in altre regioni. Questo importante lavoro di formazione ha permesso di qualificare il profilo professionale degli operatori di pace. Il prossimo tassello sarà la valorizzazione piena di queste nuove professionalità, con la sperabile creazione dei corpi civili di pace, ma anche con l’assorbimento degli operatori nei diversi contesti che potrebbero esserne arricchiti – dalla cooperazione allo sviluppo, al volontariato e al "terzo settore", dal mondo dell’educazione e della formazione agli enti locali. Nel lavoro di questi anni, il Centro studi difesa civile è riuscito a farsi centro propulsore di iniziative di formazione e ricerca per la pace di ampio respiro. Senz’altro gran parte del merito va attribuito al lavoro e alla passione di Francesco Tullio, che ha guidato il CSDC fino a qualche tempo fa e continua a dare un contributo insostituibile. Per la costruzione di una ampia "piattaforma" nazionale per la pace e la diffusione della nonviolenza sono certo necessari cambiamenti profondi anche a livello istituzionale: l’università (che ha cominciato a muoversi), i corpi civili di pace, un centro di ricerca su pace e conflitti di livello internazionale. Ma il contributo che si può dare dal basso è assai prezioso, non va solo visto come preparazione di qualcosa di migliore e più grande che forse verrà in futuro, ma porta già in sé ricchezza e valore. È questo, credo, che il Centro studi difesa civile ha dimostrato nella sua attività fino ad oggi. di GIANNI SCOTTO b. Rete/reti: ancora un salto? Dibattito fra Alessandro Rossi, Enrico Euli e Roberto Tecchio
3. Formazione e volontari
La seconda settimana di Ottobre comincia il corso per Operatori e operatrici di pace, risultato di un lavoro di progettazione congiunta tra la Formazione professionale italiana della Provincia Autonoma di Bolzano, la Fondazione Alexander Langer Stiftung, il Centro Studi di Difesa Civile di Roma, Avventura Urbana di Torino e Fields di Roma. Il progetto, finanziato dal Fondo sociale europeo, verrà realizzato in convenzione con la Libera Università degli Studi di Bolzano-Bressanone che attraverso la Facoltà di Scienze della Formazione lo istituzionalizzerà come master post laurea. Per informazioni: Floriana Bertoldo ( floriana.bertoldo@provincia.bz.it ); Salvatore Saltarelli: salvatore.saltarelli@provincia.bz.it ; Ripartizione 21 Formazione Professionale Italiana, Provincia Autonoma di Bolzano;Via S. Geltrude 3 - 39100 BOLZANO; tel.0471 414412 ,414435; fax. +39 0471 414499b. Training di supervisione per trainers Il progetto nasce dall’esigenza di un confronto continuativo fra formatori per una crescita comune e dalla necessità di costituire uno staff affiatato di formatori e di persone esperte in gestione di gruppi di lavoro socialmente impegnato. L’intento è di realizzare un percorso di incontri/scambi formativi tra quanti hanno col tempo acquisito esperienze nei propri particolari ambiti formativi ed operativi. Il corso, tenuto da noti esperti nell’ambito della supervisione (Lennart Parknas, Francesco Tullio) è rivolto prioritariamente ai formatori, ma è aperto anche a quanti hanno esperienze di progettazione, organizzazione operativa di interventi di peacebuilding e gestione costruttiva dei conflitti.Gli incontri, di livello di complessità crescente, saranno residenziali con cadenza mensile (sabato-domenica o venerdì-domenica) e verteranno su vari temi che verranno assemblati fra di loro anche su suggerimento e richiesta dei partecipanti. Le metodologie (pedagogia partecipativa, approccio pragmatico,approccio ai processi emotivi di gruppo) integreranno i diversi approcci dei partecipanti che condurranno le sessioni. Ogni incontro sarà costituito di una sessione di introduzione e riaggancio ai lavori precedenti, due sessioni guidate dai partecipanti all’intero corso di supervisione e dalle relative sessioni di retroazione e suggerimenti, infine da una sessione di elaborazione di percorsi progettuali e formativi complessi. Per informazioni contattare Valentina Talamonti: valentina.talamonti@fastwebnet.it
COSTO Tutto il corso: euro 900 + iva Singolo incontro: euro 140 + iva
c. Training di formazione sulla relazione nonviolenta: "Emozioni in gioco: quale pace per quali conflitti" Il training è organizzato dalla Valversilia’ Projects ONLUS, con finanziamento CESVOT (Centro Servizi Volontariato Toscana). Si terrà a Pruno di Stazzema (Lucca), dal 10 al 12 ottobre 2003 e sarà ad iscrizione gratuita. Il training si propone di formare ad una pratica autentica di relazione nonviolenta attraverso attività di tipo teorico ed esperienziale. Per maggiori informazioni: a. Corso di alta formazione professionale per operatori e operatrici di pace/ Friedensarbeiter/In. Bolzano, Autunno 2003 www.pacedifesa.org/documenti/Corso
formazione alla NV.doc
La seconda settimana di Ottobre comincia il corso per Operatori e operatrici di pace, risultato di un lavoro di progettazione congiunta tra la Formazione professionale italiana della Provincia Autonoma di Bolzano, la Fondazione Alexander Langer Stiftung, il Centro Studi di Difesa Civile di Roma, Avventura Urbana di Torino e Fields di Roma. Il progetto, finanziato dal Fondo sociale europeo, verrà realizzato in convenzione con la Libera Università degli Studi di Bolzano-Bressanone che attraverso la Facoltà di Scienze della Formazione lo istituzionalizzerà come master post laurea. Per informazioni: Floriana Bertoldo ( floriana.bertoldo@provincia.bz.it); Salvatore Saltarelli: salvatore.saltarelli@provincia.bz.it; Ripartizione 21 Formazione Professionale Italiana, Provincia Autonoma di Bolzano;Via S. Geltrude 3 - 39100 BOLZANO; tel.0471 414412 ,414435; fax. +39 0471 4144994 Segnalazioni e Annunci a. E’ on-line il nuovo sito della rete Corpi Civili di Pace
E’ nato il sito della Rete Italiana Corpi Civili di Pace: http://www.corpidipace.too.it In home page un’editoriale di Silvano Tartarici sui corpi civili di pace, le motivazioni della giuria che ha assegnato il Premio Internazionale Alexander Langer 2003 a Gabriele Bortolozzo, operaio del petrolchimico di Porto Marghera, i dossier dalle aree di conflitto, l’archivio con le lettere dalla rete.b. Esce on-line la prima edizione di Crisis-Watch L’ICG (International Crisis Group) ha lanciato la prima edizione di CrisisWatch, bollettino mensile in 12 pagine ideato per informare i lettori con un succinto e regolare aggiornamento sullo stato delle più significative situazioni di conflitto e potenziale conflitto nel mondo. Ogni mese, CrisisWatch riporterà brevemente gli sviluppi del mese trascorso su circa 60 situazioni di conflitto. I report e i documenti dell’ICG sono disponibili sul sito: www.crisisweb.orgc. OJPCR: The Online Journal of Peace and Conflict ResolutionLa nuova pubblicazione del OJPCR: The Online Journal of Peace and Conflict Resolution è disponibile alla pagina www.trinstitute.org/ojpcr/ . Come sempre, l’accesso alla lettura degli articoli è libero e gratuito. L’OJPCR è sempre impegnata nell’espansione della suo progetto editoriale per il prossimo anno, quindi è alla ricerca di un gruppo di accademici, studenti laureati e professionisti impegnati sulle tematiche della pace e della soluzione dei conflitti. Chi fosse interessato a partecipare al progetto editoriale può spedire un email con allegato il proprio CV a: dmsweetman@trinstitute.org.
d. Vacancy allo European Centre for Conflict Prevention
In occasione della Conferenza a Dublino su "Il Ruolo della Società Civile nella Prevenzione dei Conflitti Armati", prevista per il Marzo 2004, The European Centre for Conflict Prevention (ECCP) offre un posto per Project Officer. Per informazioni scrivete a: info@conflict-prevention.net oppure visitate il sito www.conflict-prevention.nete. Una Favola per la Pace. Premio Letterario Internazionale in lingua Italiana, Città di Lugo (RA) Nasce il premio letterario per i racconti che mettono in risalto i temi della pace, per iniziativa dell’International Peace Beureau-Italia e del Comune di Lugo (RA). Gli autori concorrenti dovranno presentare un racconto inedito in lingua italiana di genere fiabesco della lunghezza massima di 12 cartelle editoriali in tre copie dattiloscritte entro e non oltre il 15 novembre a "UNA FAVOLA PER LA PACE"; c/o Biblioteca Comunale "F. Trisi"; P.zza Trisi, n.19;48022 Lugo (RA); Per informazioni sulle modalità d’iscrizione al premio ed eventuali chiarimenti chiamare il numero: 054538568. Per sostenere le attività del CSDC: c/c bancario n. 107165 intestato a: Centro Studi Difesa Civile - ABI 05018 - CAB 12100 presso Banca Popolare Etica, Filiale di Roma, via Rasella 14, 00187 Roma - Causale: "donazione" C/c postale n. 12182317 - intestato a: Banca Etica Roma
Deducibilità fiscale delle donazioni al CSDC Le donazioni al CSDC, a condizione che avvengano a mezzo versamento c/c postale o bonifico bancario con causale "Donazione", sono deducibili dalla propria base imponibile ai sensi della Legge 383/2000. Tutte le INFO all'indirizzo: http://www.pacedifesa.org/tesseramento.htm
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