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Assassinato
Luis Eduardo Guerra, leader della Comunità di Pace San
Josè de Apartadò:
I mezzi d’informazione
colombiani attribuiscono il massacro alla guerriglia delle FARC
questo è il documento ufficiale della Comunità di Pace San Josè
de Apartadò, inviato personalmente al CSDC da M.R.
COMUNICATO UFFICIALE
DELLA COMUNITÀ DI SAN JOSÈ DE APARTADÒ 24 febbraio 2005
Esercito
realizza un massacro ai danni della Comunità di Pace di San Josè
de Apartadò
Non possiamo dire nulla di più,
il dolore ci colpisce così profondamente che possiamo solo
piangere. Lo Stato colombiano, come dimostrazione della sua
incredibile illegittimità, ha realizzato un nuovo massacro che
bagna di sangue la nostra terra.
L’esercito ha massacrato LUIS
EDUARDO GUERRA , di 35 anni d’età, leader della Comunita e
membro del Consiglio Interno sin dal principio del percorso
comune. La sua compagna BELLANIRA HARGEYSA GUZMÁN di 17 anni,
alla quale si era unito da soli pochi giorni, e suo figlio
DEINER ANDRES GUERRA di 11 anni e che era stato ferito l’11
agosto del 2004 da una granata lasciata dall’esercito. ALFONSO
BOLIVAR TUBERQUIA GRACIANO trentenne leader di Mulatos e membro
del Consiglio di Pace della zona humanitaria di Mulatos. La sua
compagna SANDRA MILENA MUÑOZ POZO ventiquattrenne ed i suoi
figli SANTIAGO TUBERQUIA MUÑOZ di 2 anni e NATALIA ANDREA
TUBERQUIA MUÑOZ.
LUIS EDUARDO GUERRA era uscito
dalla sua casa di San José il sabato 19 febbraio per andare al
suo terreno nella frazione di Mulatos (circa a 7 ore da SJA) col
fine di raccogliere il cacao; il suo programa prevedeva il suo
ritorno lunedì 21. Tuttavia, quel lunedì 21 verso le 11 am.
sono stati presi prigionieri lungo il fiume Mulatos da parte
degli uomini dell’XI Brigata dell’esercito. Luis Eduardo
doveva ritornare a San José con la sua compagna Bellanira, suo
figlio DEINER ed un altro giovane, fratello per metà di LUIS
EDUARDO. L’esercito li ha minacciati e disse loro che se li
sarebbero portati via per assassinarli. Sentendo ciò il
fratello di Luis Eduardo riuscì a scappare. Però LUIS EDUARDO,
BELLANIRA e DEINER furono portati via fino alla frazione La
Resbalosa, la frazione sucessiva. Furono poi portati a casa del
signor ALFONSO BOLIVAR.
Martedì 22 il fratello di LUIS
EDUARDO, che era riuscito a scappare, è andato a cercarli a
casa di ALFONSO BOLIVAR, dove ha trovato del sangue, ne ha
seguito le tracce fino a trovare, vicino alla casa, una fossa
con dei cadaveri completamente spezzettati. Questo orribile
ritrovamento è stato effettuato dal giovane e da altre persone
della Frazione di Mulatos che erano andati a cercare gli
scomparsi.
Questi sono i fatti che siamo
riusciti a chiarire, Luis Eduardo grande amico e gran leader,
difensore dei diritti umani fondatore della nostra comunita,
delegato da 5 anni dalla Comunita per interloquire con lo Stato
per la concretizzazione delle misure provisorie, da 3 anni
membro e coordinatore del comitato per i diritti umani della
comunita, ha viaggiato varie volte invitato in Europa e Stati
Uniti per condividere la sua esperienza. La sua morte ci colma
di un dolore indicibile e le circostanze del suo omicidio come
delle persone che sono state massacrate insieme a lui, ci
riempie di rabbia ed indignazione.
Ci sono dei fatti su questo
massacro che devono essere chiariti. Ma questo comunicato è
urgente e vogliamo recuperare i corpi dei nostri amici. A tale
scopo partirà una commissione di 300 persone alla volta della
frazione di La Resbalosa, che dista circa 9 ore di cammino da
San José. Il nostro senso di umanità ci spinge a farlo. Non
possiamo lasciare che l’oblio e le sevizie dello Stato ci
portino ad abbandonare i nostri compagni. Per questo motivo
lasciamo questa testimonianza alla storia e chiediamo la
solidarietà nazionale ed internazionale perchè si pronunci
contro questo evento abberrante che danneggia tutta l’umanità.
Chiediamo, inoltre, che si esiga
dallo stato Colombiano il rispetto di queste persone delle quali
andremo a recuperare i cadaveri che ha lasciato questo massacro.
Crediamo che sia lo stesso
terrore a parlare di se stesso. LUIS EDUARDO, la tua memoria, il
tuo impegno, la tua chiarezza, la tua amicizia ci danno forza
nel dolore. Come sempre ci riflettiamo, non arretriamo nei
nostri principi anche se lo Stato, coi suoi paramilitari, ci
faranno fuori tutti.
Comunità di Pace di San Josè
Apartadò
Traduzione M.R.
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