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Brasile

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Un intervento di emergenza richiesto dai  Comboniani per il Brasile

 

I missionari Comboniani e GIM (Giovani Impegno Missionario) chiedono di aderire e di divulgare attraverso tutti i mezzi possibili la seguente campagna

Il CSDC ritiene che spesso sia controproducente richiedere l’interruzione delle violenze e delle minacce e contemporaneamente la punizione dei responsabili. Il primo passo per noi è quasi sempre pragmaticamente la richiesta della tutela dei diritti umani e non le sanzioni. Il problema politico della impunità dei violatori andrebbe affrontato con campagne separate da quelle di emergenza. Aldilà di questa osservazione, da discutere ulteriormente, esprimiamo la nostra solidarietà alla avv.to Valdenia, a padre Saverio ed ai Comboniani, e pubblichiamo la loro richiesta di azione di emergenza e la lettera, in portoghese, da spedire alle autorità indicate.

Francesco Tullio

Appello dei missionari comboniani:

La violenza continua a crescere in tanti paesi del sud del mondo, che stanno scoppiando sotto la pressione della povertà, della corruzione, della mancanza di segni concreti di speranza.  
In Brasile i nostri fratelli brasiliani ci chiedono con forza di diffondere queste notizie e questa campagna in difesa della vita minacciata di VALDÊNIA APARECIDA PAULINO, avvocata, impegnata nella Difesa dei Diritti Umani, sta subendo minacce di morte, ingiuria, diffamazione e calunnie da parte di Poliziotti (Civili e Militari), specialmente aggravatesi dopo il 7 giugno 2003 (data del primo processo pubblico in Sapopemba) e di p. Saverio Paolillo (missionario Comboniano, impegnato nell'accompagnamento degli adolescenti nelle unità di detenzione di San Paolo).

Seguono due diverse lettere da spedire agli indirizzi indicati:Nella prima si fa pressione sul Governo dello Stato di São Paulo, denunciando la situazione grave di Valdenia e chiedendo che tutti i crimini denunciati da lei e dalla gente di Sapopemba vengano appurati. Si chiede inoltre la protezione a Valdenia e agli altri testimoni implicati, l'allontanamento cautelare dei poliziotti sospettati e condanne significative per tutti i casi riconosciuti colpevoli. Ricordiamo che l'impunità è uno degli aspetti più gravi della giustizia brasiliana; la polizia locale fa molto conto sul potere che le è garantito dalle armi e dai rapporti di fiducia con il sistema giudiziario. Inoltre la formazione della polizia brasiliana è militare, per cui gli agenti scendono in strada come soldati assoldati contro un nemico da reprimere. La stessa polizia civile viene spesso coinvolta in questo schema di corruzione e impunità. Non aiuta certo il sistema penale, con carceri strapiene e nessun tipo di misura rieducativa. La miseria e la mancanza di opportunità chiudono il cerchio, lasciando ben poche alternative a sterili cammini di violenza. In questo contesto è urgente recuperare il ruolo dello Stato e ridare fiducia alla gente: la politica garantisca nuova fiducia nelle istituzioni e l'educazione di base restituisca la voglia di partecipare.  

Vi chiediamo di esprimere la vostra solidarietà  e di intervenire attivamente in una campagna di pressione per Valdenia. Le seguenti due lettere sono rivolte ciascuna alle istituzioni competenti perchè cessino le minacce, sia appurata la verità e la giustizia e siano poste le basi per fermare la violenza.

Mandate il più presto possibile le mail che qui sotto copiamo agli indirizzi indicati. Grazie!

1. Ecco la lettera da spedire alle autorità competenti in Brasile per appoggiare la situazione di Valdenia e della sua gente (ricordatevi di firmare, specificare la città di provenienza e data):  

Ecco gli indirizzi a cui è bene inviare la lettera di cui sopra: Gabinete do Governador do Estado de São Paulo - secretàrio: amadeira@sp.gov.br  Segreteria di 'Segurança Pùblica', al segretario Saulo de Castro de Abreu Filho : seguranca@sp.gov.br 
Associação Nacional dos centros de defesa da crinaça e Adolescente: anced@terra.com.br Movimento Nacional Direitos Humanos:  olmar@mndh.org.br   

Prezado Senhor/a,

atè na Itàlia estão chegando notìcias de violência, corrupção, intimidação e ameaças de morte por parte da Polìcia Militar e Civil a integrantes das Associações de Defesa dos Direitos Humanos. Sofremos junto à situação da população pobre, quando atè o poder pùblico se torna opressor e pouco digno de confiança. Dirigimo-nos a V.Exa. para denunciar fatos de enorme gravidade que ameaçam a vida de uma da advogadas do CEDECA Mônica Paião Trevisan, conhecido como CEDECA Sapopemba, situado na Zona Leste da capital paulista. Dra. Valdênia Aparecida Paulino, advogada do CEDECA Sapopemba e do CDDHS – Centro de Defesa dos Direitos Humanos de Sapopemba, tem realizado inúmeras denúncias do envolvimento de policiais civis e militares de São Paulo na prática de crimes de prisão ilegal, tortura, roubo, extorsão, abuso de poder, invasão de domicílio e seqüestro realizados nos bairros da Zona Leste paulistana.  Há tempos Dra. Valdênia e defensores de direitos humanos daquela região de São Paulo tem tido a coragem e honradez de levar às autoridades as informações das arbitrariedades, crimes e covardia daqueles que usurpam o poder legítimo do Estado para fins hediondos. Tais denúncias são de conhecimento da estrutura de Segurança Pública do Estado de São Paulo e da corporação policial militar deste Estado.  Em função disto, Dra. Valdênia tem recebido "recados" de terceiros e ameaças telefônicas dando conta que a mesma "iria subir" ou "iria dar baixa", numa clara ameaça à sua vida.  O Estado democrático não comporta esse tratamento aos defensores de direitos humanos, sobretudo quando as ameaças a seu trabalho possam vir de operadores do Estado. Sob pena de que omissões neste momento resultem em crimes maiores e com mais vítimas, faz-se imprescindível a adoção de medidas em caráter EMERGENCIAL.  Ao tempo que solidarizamo-nos com Dra. Valdênia e com todas as vítimas e  familiares ameaçados, reivindicamos:

1. A célere e profunda apuração dos crimes denunciados;

2. O afastamento cautelar dos policiais envolvidos;

3. Proteção à Dra. Valdênia Paulino e às testemunhas dos crimes denunciados e a seus familiares;

4. Responsabilização legal exemplar de todos os envolvidos.

Outrossim, solicitamos que as Associações de Direitos Humanos operantes no Brasil atravès da ANCED sejam informadas sobre as medidas porventura adotadas.  Atenciosamente,

firma personale di chi spedisce

 
2. Ecco la lettera da spedire alle autorità competenti in Brasile per appoggiare la situazione di p. Saverio e della sua gente (ricordatevi di firmare, specificare la città di provenienza e data):  Ecco la lettera da inviare alle autorità competenti, in cui comunichiamo che siamo a conoscenza dei fatti e chiediamo che la persona di p. Saverio venga protetta e le violenze della polizia vengano punite e arginate. Ricordati di mettere la data e la provenienza, firma anche questa lettera, e poi inviala a:  Luiz Moulin  gabinete@sejus.es.gov.br  
Rodney Miranda secretario@sesp.es.gov.br  
Paulo Hartung governador@es.gov.br   
Centro de Defesa dos Direitos Humanos: cddh@terra.com.br  

Prezado senhor,

estamos acompanhando com muita preocupação a situação de violência na UNIP e UNIS de Cariacica - ES - e ficamos assustados pela impreparação e agressividade fora dos limites da lei por parte do Batalhão de Missões Especiais na operação do dia 7 de Outubro 2003. Estamos tambèm preocupados pela vida do pe. Xavier Paolillo, que recebeu outras ameaças de morte, provavelmente em seguida à atuação de defesa dos direitos humanos naquela e em outras ocasiões. Pedimos portanto que as autoridades reajam e garantam a resolução nãoviolenta dos conflitos, protejendo a vida de quem se oferece como observador e mediador nessas operações. Gratos, esperamos uma resposta e uma ràpida mudança.

  FIRMA DI CHI SPEDISCE

 

Per maggiori info p. Dario Bossi gimpadova@libero.it  tel. 049/8751506):

http://www.giovaniemissione.it/testimoni/darletvaldeniasaverio.htm  

 

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