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Sostegno al Programma d’azione di Dublino per la prevenzione dei
conflitti violenti.
Lettera aperta inviata dal CSDC e dalla Rete Corpi Civili di Pace al
governo italiano
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Il Governo irlandese, nel quadro della
Presidenza irlandese dell’Ue, ha ospitato dal 31 Marzo al
2 Aprile scorso la Conferenza europea sul ruolo della
società civile nella prevenzione dei conflitti armati.
Partecipanti da tutto il mondo si sono riuniti per discutere
sul ruolo della società civile nella prevenzione di
conflitti e sul rafforzamento delle relazioni tra governi,
l'Ue e la stessa società civile.
La Conferenza ha stilato una serie di raccomandazioni
contenute nel Programma d’azione di Dublino per la
prevenzione dei conflitti violenti. Si tratta dei
risultati di un processo di costruzione del consenso tra
circa 230 partecipanti, rappresentanti di organizzazioni
della società civile, governi e organizzazioni
multilaterali.
Il programma di azione di Dublino identifica obiettivi e
strategie comuni per incoraggiare i governi nazionali, le
organizzazioni multilaterali (l’Ue e le Nazioni Unite in
modo particolare) e le stesse organizzazioni della società
civile ad applicare in maniera più incisiva le politiche di
prevenzione di conflitti e di costruzione della pace. Queste
istituzioni sono già impegnate nella promozione del
programma d’azione e per il coinvolgimento attivo delle
organizzazioni della società civile in tale processo.
In occasione del prossimo Consiglio europeo che si terrà a
Bruxelles il 17 e 18 Giugno, sarà all’ordine del giorno
il Programma europeo per la prevenzione dei conflitti
violenti. Abbiamo chiesto al governo Irlandese, che ha
sostenuto la Conferenza di Dublino, di includere le
principali raccomandazioni del Programma nel documento
preparatorio per la riunione del Consiglio. Ci auspichiamo
che queste raccomandazioni trovino spazio nel rapporto di
avanzamento del Programma europeo per la prevenzione dei
conflitti violenti.
Confidiamo nel fatto che il Governo italiano appoggi queste
raccomandazioni. In allegato troverà la versione inglese
del Programma d’azione di Dublino, ma vorremmo intanto
sottoporre alla sua attenzione i seguenti punti
fondamentali, che, ci auspichiamo, vengano almeno menzionati
nel rapporto sul Programma europeo sulla prevenzione dei
conflitti violenti:
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1. Chiediamo un riconoscimento
ufficiale del ruolo legittimo della società civile
nelle questioni relative la pace e la sicurezza, come
espresso nel paragrafo B (I nostri obiettivi) del
Programma d’azione di Dublino.
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2. Nel paragrafo C abbiamo elencato i
Principi guida – In cosa crediamo. Ci
auspichiamo che l'Ue possa concordare su tutti, o la
maggior parte, di questi punti. Il Ministro degli Esteri
irlandese Brian Cowen T. D., nel discorso tenuto alla
conferenza del 2 Aprile, ha affermato: "Non chiedo
che voi subordiniate i vostri principi ed obiettivi a
quelli dell'UE, anche se credo sia necessaria una
verifica più approfondita, c'è un solido terreno
comune tra di noi". Crediamo quindi che sia
importante come comunità internazionale/Ue avere alcuni
Principi guida comuni e, pertanto, vorremmo suggerire
che questo terreno comune si rifletta nel documento;
considerando la possibilità di avere (alcuni di) questi
principi inclusi nel documento della Presidenza, da
approvare dal Consiglio europeo.
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3. Nel paragrafo D (Raccomandazioni
principali), abbiamo formulato alcune
raccomandazioni per l'Ue, focalizzate sul ruolo della
società civile e i suoi legami con l'Ue. Molte di
queste raccomandazioni sono in linea con l'obiettivo
della Presidenza di migliorare l'approccio dell’Ue
alla prevenzione dei conflitti attraverso una maggiore
attenzione sull’allarme preventivo che determini
azioni preventive e strategie di prevenzione dei
conflitti di lungo termine, sulla base degli strumenti a
disposizione dell'UE (come dichiarato nelle conclusioni
del Consiglio di Gennaio). Vorremmo pertanto che Lei
prendesse in considerazione queste raccomandazioni.
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4. Alla 57esima sessione
dell'Assemblea Generale dell’ONU, tenutasi il 4
settembre 2003, c’è stato un incontro aperto sul Ruolo
della società civile nella prevenzione dei conflitti
armati. In questa sessione, l'Ue ha mostrato il suo
interesse per la realizzazione di un processo
finalizzato ad una Alleanza mondiale per la
prevenzione dei conflitti armati. Speriamo che
questa dichiarazione di sostegno, letta dal ministro
Aldo Mantovani, Vice rappresentante permanente
dell'Italia all’Onu, possa essere incluso nel
rapporto. Con le prossime Presidenze di Olanda,
Lussemburgo e Inghilterra, vorremmo che l'Unione e i
suoi stati membri lavorassero alla costruzione di un
largo sostegno politico e finanziario per un Alleanza
mondiale.
Con ogni considerazione,
per la "Rete Corpi Civili di Pace"
Silvano Tartarini, Sandro Mazzi, Alberto Capannini |
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