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Iniziative

  Istituto Internaz. di Ricerca sui Conflitti e per la Pace

 CeCoP

  Progetto Caschi Bianchi

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Cecop

 

 

 

 

Centro di Ricerca e Formazione sui Conflitti e per la Pace

2.1. Ciclo di Conferenze 2001

Il mondo accademico umbro ha iniziato ad affrontare, in modo dialettico e scientifico, le nuove tensioni locali ed internazionali, per indicare le possibili vie di trasformazione costruttiva dei conflitti.

In collaborazione con la Piccola Società Cooperativa Mediazioni, il Comitato Promotore per la costituzione del CeCoP ha organizzato un ciclo di incontri pubblici dal titolo "Ricerca, Conflitti e Sviluppo".

Il ciclo di incontri è il risultato di un impegno volontario di tutti gli organizzatori e partecipanti, come segno di una volontà emergente ed indirizzo per futuri interventi di ricerca e di formazione ed è stato organizzato secondo lo schema di gestione dei percorsi emotivi per l’affiatamento dei gruppi, proposto dalla psicologo svedese Lennart Parknäs :

 I problemi attuali (corrispondente alla fase emotiva dell’allarme) – comprendente i primi tre incontri.

 Il confronto fra mondo civile e militare, fra ambienti accademici ed economici, fra cultura e territorio, fra ricerca ed applicazione (corrispondente alla fase emotiva del dialogo) – comprendente gli incontri 4°-6°.

 Il positivismo, la visione sistemica della scienza e fede (corrispondente alla fase emotiva dell’interconnessione) – comprendente il 7° incontro.

 La gestione costruttiva dei conflitti : ricerca, formazione, intervento (corrispondente alla fase emotiva della ricarica e preparazione all’intervento) – comprendente l’8° incontro.

Inoltre, gli incontri hanno cercato di svilupparsi tenendo conto della Lectio medievale, basata sulla lectio, quaestio et disputatio, che ha previsto la presenza di un presidente di sessione, di relatori e di altri soggetti chiamati a sviluppare delle brevi riflessioni. La partecipazione dei docenti dell’Accademia, di rappresentanti delle Istituzioni pubbliche e di esponenti della Società civile ha fatto sì che si sviluppasse, nel corso di ogni seduta, un vero confronto tra esperienze di ricerca e di vita diverse.

Nel corso del primo incontro, più relatori hanno cercato di dare delle risposte alla seguente domanda: Dove va il pianeta ? I partecipanti hanno esposto diverse concezioni sul nesso fra ricerca e sviluppo, chi sottolineando più la preoccupazione per la sostenibilità dello sviluppo tecnologico, chi l'ottimismo per le possibili soluzioni; sono stati illustrati scenari futuri su alimentazione, acqua, rifiuti e clima; i nodi irrisolti fra avanzamento della tecnica e della scienza, le capacità di adattamento organizzativo della società, lo smaltimento dei rifiuti, le biotecnologie, la genetica.

Nell’ambito del secondo incontro, ci si è si è interrogati sul tema de La difficile convivenza tra etnie diverse in una epoca di profonda globalizzazione, non solo dell’economia, ma anche delle culture e dei costumi. Sono stati affrontati i seguenti temi: l’aumento della popolazione terrestre, i flussi migratori, la povertà, la microcriminalità, la conflittualità locale e la sicurezza. 

Elemento caratterizzante di questa giornata è stato che musulmani, ebrei e cattolici, dell’Università di Perugia, si sono incontrati per discutere serenamente. Il prof. A. Ancillotti, musulmano, e il prof. Reichenbach, ebreo, hanno testimoniato che in Umbria vi sono spazi per mantenere e migliorare una civile convivenza tra credenti in diverse fedi.

Il tema dei lavori del terzo incontro è stato Le nuove malattie e l’indirizzo delle risorse. All’interno degli interventi, sono emerse disamine sul tema dei trapianti, degli indirizzi della ricerca medica e chirurgica (costi e vantaggi), della bioetica, della biomedicina e medicine non convenzionali, del rapporto tra etica, scienza e informazione.

Il quarto incontro, svoltosi il 31 maggio presso l’Aula magna dell’Università degli Studi, ha visto la presentazione della ricerca effettuata dal Centro Studi Difesa Civile - CSDC (associazione che figura tra i promotori del CeCoP) e finanziata dal Centro Militare di Studi Strategici (CeMiSS) ovvero l’organismo che gestisce, nell’ambito e per conto del Ministero della Difesa, la ricerca sui temi di carattere strategico. Il titolo della ricerca edita da Franco Angeli è: La difesa civile ed il progetto Caschi Bianchi; peacekeepers civili disarmati.

Il quinto incontro, Pace e guerra nella storia, ha visto i relatori porre l’accento sulle analogie e le differenze della cooperazione e dello scontro nel tempo, sulle chiavi di lettura dei conflitti e le rispettive premesse epistemologiche, sul nesso tra etica e politica, fra ermeneutica e mass-media.

Durante il sesto incontro, l’ultimo previsto prima della pausa estiva, si è ripreso il dibattito specificamente sul nesso tra Comunicazione e conflitto. I mezzi di comunicazione di massa hanno certamente un ruolo importante nella gestione dei conflitti. Vi sono però anche altri aspetti della comunicazione che nell'insorgere e nel trasformarsi dei conflitti possono essere presi in considerazione: ad esempio lo scambio comunicativo, agito o negato, fra i vari contendenti di un conflitto; oppure lo stile di comunicazione interna ad una società in conflitto intesa come interazione fra i membri di una stessa collettività. Non incidono quindi sui conflitti solo i mezzi informativi, che rappresentano una forma di comunicazione sostanzialmente verticale, ma la comunicazione diretta fra i soggetti di una comunità, cioè la comunicazione orizzontale. Questi aspetti, e le emozioni retrostanti ad essi, sono sostanziali nella gestione, sia costruttiva che distruttiva, dei conflitti.

Il 4 ottobre 2001 il tema è stato la Sinergia tra Scienza e Fede per la gestione dei conflitti. L'incontro ha visto la partecipazione di docenti di diverse confessioni religiose (cattolica, evangelica e buddista) e queste diverse impostazioni si sono a loro volta confrontate con le visioni scientifiche positiviste. Il senso di questa giornata è stato di ricollegarsi a quel quid trascendente e spirituale che alimenta la volontà di affrontare le sfide dei tempi difficili.

L'ultimo incontro previsto il 18 ottobre è stato spostato al 13 dicembre. Il tema: La gestione costruttiva dei conflitti convoglia l'attenzione sulle ricerche, la formazione, gli strumenti operativi e le metodologie disponibili che l'Università può attivare ed approfondire per contribuire alla stabilità, alla sicurezza ed alla qualità della vita nella società umbra, italiana e globale.

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2.2. Formazione

La presente sezione contiene i diversi progetti di formazione predisposti dal Comitato promotore del CeCoP, suddivisi in:

CORSI
Elenchiamo i due progetti in stato di avanzata elaborazione e presentati agli Enti locali per il finanziamento:

§ Operatori delle missioni internazionali di pace.

§ Dispersione e disagio scolastici: un progetto di prevenzione ed intervento attraverso la diffusione delle competenze di gestione costruttiva dei conflitti, rivolto ad insegnanti ed alunni delle scuole superiori dell’Umbria.

SEMINARI DIDATTICI

Sono previsti fino ad oggi nella Facoltà di Lettere e Filosofia che nella Facoltà di Economia.

MASTER UNIVERSITARIO

Sicurezza e gestione costruttiva dei conflitti.

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