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Formazione --> breve --> Laboratori 


LABORATORI di PACEDIFESA:

La gestione positiva dei conflitti - Calendario 2005

Titolo del Laboratorio

Formatore

Date

Sede

costo

La trasformazione costruttiva dei conflitti: mediare e comunicare 
> brochure laboratorio

Francesco Tullio

In collaborazione con l’Università di Roma Tre

11, 12, 13 Marzo 2005

16 ore complessive

Casa Internazionale delle Donne

Via della Lungara – Trastevere

170 EURO

Gente che va. Dal testo alla scena per una cultura di Pace

Valentina Talamonti

8, 9, 10 Aprile

24 ore complessive

OFFICINA BODONI , viale Bodoni, 75 Roma

200 euro

Pace, interculturalità e approccio nonviolento ai conflitti nella dinamica di gruppo 
> brochure laboratorio

Pasquale D'Andretta

15,16,17 aprile marzo 2005

11 ore complessive

Casa della Pace – viale Trastevere 66

160 euro

Scherzare col fuoco – Introduzione al conflitto

I modulo: Il carburante. Noi e il nostro modo di comunicare

Natascia Berlincioni

14,15 Maggio 2005

15 ore complessive

Casale "La Monaldesca" della Coop. Radici – Acquapendente (VT)

130 euro

Scherzare col fuoco – Introduzione al conflitto

II modulo: La scintilla. Risposte immediate e strategie per affrontare i conflitti

Natascia Berlincioni

28, 29 Maggio 2005

15 ore complessive

Casale "La Monaldesca" della Coop. Radici – Acquapendente (VT)

130 euro (75 se si è partecipato al I modulo)

Peacebuilding: analisi pratiche

Giovanni Scotto

10, 11, 12 giugno

20 ore complessive

Casale "La Monaldesca" della Coop. Radici – Acquapendente (VT)

200 euro

Le sfide della diplomazia internazionale fra nazionalismo e globalizzazione

Stefano Cera

In collaborazione con la cattedra di Teorie e tecniche della trasformazione dei conflitti dell’Università di Roma Tre

17/18 e 24/25 Giugno

12 ore complessive

Casa della Pace – viale Trastevere 66

150 euro

Scarica la SCHEDA di ISCRIZIONE 

I costi non comprendono il vitto e l’alloggio


Per partecipare

Compilare la scheda di iscrizione (che potete scaricare dai link sopra o richiedere a v.conigli@pacedifesa.org ) e versare un acconto di 50 euro in uno dei seguenti modi:

a) BONIFICO A Banca Popolare Etica - C/c bancario n. 107165 - Intestato a Centro Studi Difesa Civile - ABI 05018- CAB 12100 - Filiale di Roma, Via Rasella, 14 – 00187 Roma - causale: laboratorio/i del........... (data).
b) C/c postale n. 12182317 - intestato a Banca Etica Roma - Causale: CSDC conto n° 107165 Laboratorio del........ (data).
c) Direttamente presso la sede di via Salaria, 89 IV piano dal lun. a Ven. ore 10.00 – 18.00

Se si effettua il pagamento attraverso bonifico o c/c postale occorre inviare via fax allo 06.88.41.749 la relativa ricevuta.

Il saldo dovrà essere versato in sede di laboratorio.


INFORMAZIONI

  • Per ogni laboratorio saranno a disposizione due iscrizioni gratuite per studenti e disoccupati che vogliano contribuire alle attività del CSDC. Per partecipare alla selezione inviare il proprio CV a v.conigli@pacedifesa.org .

  • Per i soci del CSDC è previsto uno sconto del 20%.

  • Verrà consegnato un attestato di partecipazione a chi effettuerà almeno due laboratori.

  • Per garantire una formazione di qualità, il numero di partecipanti previsto va da un minimo di 12 ad un massimo di 20 persone.

  • Le iscrizioni verranno chiuse di norma 7 giorni prima dell’inizio del laboratorio

Date e luoghi degli incontri potrebbero subire delle modifiche o variazioni che verranno tempestivamente comunicate agli iscritti

Per maggiori informazioni ed iscrizioni

Centro Studi Difesa Civile
Via Salaria 89 – 00198 Roma
Tel. 06-8419672 – fax 06 8841749
e-mail: v.conigli@pacedifesa.org .

www.pacedifesa.org 

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LA TRASFORMAZIONE COSTRUTTIVA DEI CONFLITTI: MEDIARE, COMUNICARE
Francesco Tullio

brochure laboratorio

Date e durata del modulo
Venerdi 11 marzo h. 14-18
Sabato 12 marzo h 9.30-13.30/15-19
Domenica 13 marzo h 10 -14
per un totale di 16 ore di formazione.

Luogo: Casa Internazionale delle donne, via della Lungara, 19 - Roma

Obiettivo formativo del modulo: fornire conoscenze e competenze per la trasformazione costruttiva dei problemi e conflitti interpersonali. In particolare verranno proposti uno schema di problem solving basato sull’approccio strategico-costruttivista di Nardone e Watzlawick - ( a cura di) Terapia breve strategica Raffaello Cortina Editore, Milano 1997- ed i suggerimenti di Fisher R. Ury W. (L’arte del negoziato, come difendere i propri interessi in ogni sorta di trattative, Arnoldo Mondadori, Milano 1995).

La metodologia è quella dei laboratori esperienziali o di training.
Viene effettuata una prima fase sulla presentazione reciproca e le aspettative; verrà creato un clima di lavoro partecipativo che diventa esso stesso tecnica per la trasformazione dei problemi interpersonali. Uno schema specifico di problem solving sarà applicato a un esempio proposto dai partecipanti. Infine sulla base del confronto instauratosi verranno esposti ed messi in pratica i suggerimenti per la negoziazione e la comunicazione costruttiva.
Inoltre il conduttore coglierà spunti e opportunità per spiegare ed esercitare l’ascolto attivo. Alla fine si effettuerà un esercizio di valutazione.

Costo del laboratorio: euro 170,00

Posti disponibili: 20

Il laboratorio riconoscerà ai partecipanti un attestato di partecipazione ed 1 credito formativo.

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GENTE CHE VA. DAL TESTO ALLA SCENA PER UNA CULTURA DI PACE
Laboratorio condotto da Valentina Talamonti

Quello che decidiamo di fare nella scuola ha senso solo all' interno del contesto più ampio degli obiettivi che si propone di raggiungere la società attraverso l'investimento nell'educazione dei giovani. Il modo di concepire l'educazione è una funzione del modo di concepire la cultura e i suoi scopi, espressi o inespressi.
Innanzitutto gli incontri educativi dovrebbero sfociare nella comprensione, e non nella mera performance. Comprendere significa cogliere il posto occupato da un'idea o da un fatto in una più generale struttura di conoscenza. La conoscenza acquisita inoltre è più utile se chi apprende la "scopre" attraverso i suoi stessi sforzi cognitivi, perché allora è collegata con ciò che si conosceva prima.

Questo tipo di ragionamento a sua volta implica che l'obiettivo dell'istruzione non sia tanto l'ampiezza, quanto la profondità: insegnare o esemplificare dei principi generali che rendano evidente il maggior numero possibile di particolari. Da qui l'idea di un curricolo a spirale, che inizia con una descrizione intuitiva di un campo di conoscenza, per poi tornare indietro circolarmente a dare una rappresentazione più potente o più formale di quel campo. In questa concezione pedagogica l'insegnante è una guida alla comprensione, qualcuno che aiuta a capire le cose per proprio conto.

Il nocciolo della questione è individuare un curricolo interculturale, che attraversi le discipline, evitando particolarismi, momenti di intercultura che rischiano di farne "cosa altra" dal fare scuola , fare educazione...

Il workshop che proponiamo vuole fornire agli insegnanti gli strumenti per impostare le loro "spirali" programmatiche sulla base dell'interculturalità, intesa come atteggiamento attivo volto a ricercare un'interazione tra culture diverse.

L' obiettivo educativo fondamentale è l'acquisizione di una dimensione umana libera da pregiudizi, aperta a cogliere i valori di altre società e a comprenderne i problemi, "decolonizzando le nostre menti", come dice il titolo di un saggio di Ngugi wa Thiong'o.

Particolari punti di attenzione:

-Valorizzare il processo più che il prodotto (attenzione a non esaltare la "confezione" rispetto ai contenuti e ai processi) come modalità di lavoro che prepara il terreno all’educazione interculturale, anche in assenza di stranieri,ovvero come occasione di esperienze operative e di potenziamento di aspetti costitutivi della educazione interculturale;
- Esperienza di gioco, attività mimico-gestuali e scambio di ruoli;
- Esperienza della pluralità del punto di vista;
- Esperienza di collaboratività (per interagire occorre collaborare;
- Esperienza di interazione (interattività);
- Esperienza di forme di apprendimento per prove ed errori;
- Pratica dell’interdisciplinarietà

 

L’obiettivo è proprio il tentativo di individuare , a partire dalle esperienze e dai confronti fra testi opportunamente scelti, (brani letterari, articoli di giornali, testi di canzoni…) dei tratti distintivi per una pedagogia interculturale. La ricchezza degli stimoli emotivi e razionali che vengono dall’approccio letterario a parti diverse del "villaggio globale" può essere un potente strumento per indurre a riflettere sulla nostra storia, sul nostro passato di emigrati in Germania, in Svizzera, nell' "America lontana e bella" di tante canzoni popolari.

L'elaborazione, l'allestimento e la rappresentazione uno spettacolo teatrale sono strumenti validissimi per conseguire questi obiettivi. La "didattica attraverso il teatro" contribuisce infatti a rimuovere gli effetti negativi dei condizionamenti sociali, a superare le situazioni di svantaggio culturale ed a favorire il massimo sviluppo di ciascuno e di tutti.

Il workshop intende mettere educatori, formatori ed insegnanti "in situazione", sperimentando in prima persona le esperienze che potranno riproporre ai loro corsisti.

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PACE, INTERCULTURA E APPROCCIO NONVIOLENTO AI CONFLITTI NELLA DINAMICA DI GRUPPO

brochure laboratorio

Laboratorio esperienziale condotto da Pasquale D'Andretta

Finalità: Ragionare sui nessi fra aspirazione alla pace e approccio nonviolento al conflitto. Mettere a fuoco i fondamenti della pedagogia interculturale ed i loro nessi con i temi della pace e della nonviolenza. Allenarsi a riconoscere le forme di violenza più comuni nelle relazioni interpersonali e di gruppo. Riflettere sul concetto di nonviolenza e individuare le modalità di comunicazione, gestione ed animazione di gruppo più congruenti.

Obiettivi: Implementare nei partecipanti le seguenti competenze socio-affettive:

1) l'abilità nell'ascolto;
2) la competenza autobiografica;
3) la consapevolezza del proprio stile comunicativo;
4) l'attenzione nella lettura dei contesti e dei rapporti di potere che li caratterizzano;
5) la capacità di gestire i processi di gruppo; 6) l’attitudine a stare nel conflitto.

Target: animatori, educatori, insegnanti, formatori, operatori di associazioni, organismi di cooperazione allo sviluppo, gruppi di base. Da un minimo di 12 ad un massimo di 18 iscritti.

Articolazione delle sessioni di lavoro:
Riunione di presentazione:
conoscenze, abilità e competenze socio-affettive;
il laboratorio esperienziale;
il contratto formativo.
Laboratorio esperienziale:

1) Uguaglianza e differenza degli esseri umani:
siamo tutti uguali: siamo tutti diversi;
il concetto di dignità dell'essere umano;
il diritto al riconoscimento.

2) Il gioco dei punti di vista:
le premesse e le mappe;
l'arte dell'ascolto;
generalizzazioni e stereotipi.

3) Il confine come soglia:
l'alterità come dono e rischio;
sostare nel conflitto;
la pace come processo.

Aspetti organizzativi del laboratorio:
Durata complessiva dell'esperienza formativa: 11 ore.

Articolazione:
1 incontro di presentazione della durata di 2 ore;
3 sessioni di laboratorio della durata complessiva di 9 ore.

Indicazioni per i partecipanti:

Il gruppo deve rimanere stabile lungo tutta la durata del laboratorio ed è importante arrivare puntuali e non andare via prima del termine delle attività. Non sono previsti osservatori, curiosi e presenze occasionali, salvo che per l'incontro di presentazione preliminare.

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SCHERZARE COL FUOCO-INTRODUZIONE ALLA GESTIONE CREATIVA DEI CONFLITTI

Laboratorio esperienziale - condotto da Natascia Berlincioni

Ragionare sulla potenzialità creativa dei conflitto utilizzando l’analogia del fuoco. Come il fuoco, il conflitto ha l’energia ed il potere di scaldare e di fare male. Quando controllato, il fuoco può fornire calore ed energia; se affrontato, e non evitato e/o represso il conflitto può facilitare un cambiamento sia personale che sociale. I conflitti distruttivi spesso significano assenza di risorse e possono essere evitati adottando e praticando un comportamento alternativo che vede nella comunicazione e cooperazione i suoi punti cardine. Partendo dall’analisi e dalla riflessione del comportamento di ciascuno di noi nel conflitto, il laboratorio mira a fornire ai partecipanti gli strumenti e le strategia per affrontare in modo creativo i conflitti.

Obiettivi: Facilitare nei partecipanti, a partire dalla loro diretta esperienza, la riflessione sul potenziale creativo dei conflitti e fornire loro gli strumenti per affrontare le situazioni di conflitto sia a livello personale che professionale.

Metodo: Laboratorio esperienziale (linguaggi verbali e non verbali; espressione corporea; drammatizzazioni; scrittura; disegno). Assenza di input didattici formali.

Periodo: aprile – maggio 2005.

Descrizione dei moduli

I modulo: 15 ore
Noi ed i conflitti – Introduzione al conflitto

Il carburante
Noi e ed il nostro modo di comunicare

Focus: Le persone come carburante per il conflitto: percezioni personali e supposizioni sugli altri; come le persone comunicano; storie personali.

Obiettivi: Esaminare la relazione tra la storia personale ed il modo in cui rispondiamo a situazioni di conflitto. Praticare abilità di comunicazione diretta e chiara. Esaminare fino a che punto la nostra conoscenza degli altri determini l’efficacia delle nostre risposte in periodi di conflitto.

Concetti chiave: La comunicazione: ricevere, comprendere, ascoltare, esprimere. La consapevolezza: storie personali, auto-consapevolezza, consapevolezza degli altri.

La scintilla
Risposte immediate e strategie per affrontare i conflitti

Focus: Le scintille intese come incidenti, situazioni, reazioni che infiammano il carburante: combustibilità, i nostri modi di rispondere al conflitto; auto-consapevolezza nelle situazioni di gruppo; auto-presentazione, l’uso della voce e del corpo.

Obiettivi: Analizzare le nostre risposte quando le scintille cominciano a volare: determinare quanto combustibili siamo; essere consapevoli di quanto combustibili siano le persone intorno a noi; capire la natura dei punti di frizione; mettere in pratica le nostre risorse fisiche; esplorare le nostre attuali strategie per affrontare i conflitti ed esplorare nuovi modi di affrontarli.

Concetti chiave: Combustibilità personale; situazioni combustibili; dinamiche di gruppo; presentazione – energia; punti di scintilla – frizione; interazione – tensione; rispondere – reagire.

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II modulo: 15 ore
Potere, assertività e gestione delle emozioni nei conflitti

Il fuoco cova sotto la cenere

Impotenza e assertività

Focus: Differenze tra potere personale e potere posizionale; affrontare ed usare il potere come forza positiva; capacità di farsi valere come modo di rispondere a situazioni difficili.

Obiettivi: Comprendere l’assertività e praticarla nelle nostre vite quotidiane; riconoscere i modi in cui usiamo il nostro potere ed i modi in cui facciamo esperienza del potere degli altri; identificare le fonti di potere; riconoscere ciò che cova sotto la cenere in famiglia, al lavoro, nella comunità e praticare risposte appropriate.

Concetti chiave: Potere – posizionale e personale; assertività – alternative all’"attaccare" ed all’"evitare"; comportamento del "covare sotto la cenere"; aggressione; impotenza; affermarsi.

Soffiare sul fuoco
Rabbia, nemici e consapevolezza

Focus: Esprimere, ricevere e contenere la rabbia. Pregiudizio, proiezione e inimicizia.

Obiettivi: Sviluppare attività per giungere alle radici della rabbia, la nostra e quella degli altri. Esplorare l’idea che noi creiamo nemici ed opposizione proiettando gli aspetti inaccettabili di noi stessi sugli altri. Esplorare le emozioni ed i bisogni che reprimiamo e proiettiamo sugli altri. Sviluppare abilità per incontrare queste cose negli altri.

Concetti chiave: Rabbia – dolore, bisogni e paure; nemici e proiezione; pregiudizio e paura; amarezza e risentimento.

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III modulo: 15 ore
Ineguaglianze, empowerment e gestione della crisi

Alimentare il fuoco
Ineguaglianze ed empowerment

Focus: Uguali opportunità; ineguali opportunità. Empowerment.

Obiettivi: Creare un’idea di ciò che vorremmo fosse il nostro futuro. Creare una strategia per raggiungere tale futuro. Esplorare modi per incoraggiare le persone ad assumersi la responsabilità della loro vita. Esplorare modi per incoraggiare le persone a credere che abbiano diritto a scegliere.

Concetti chiave: Sfruttamento, ingiustizia. Modelli di comportamento. Empowerment.

L’incendio
Gestione della crisi

Focus: Affrontare una crisi. Recupero dopo la crisi. Analisi di ciò che avviene in una crisi e quale sia la radice.

Obiettivi: Esplorare cosa succede nelle situazioni di crisi. Esaminare il comportamento alla base delle situazioni di crisi. Identificare e modificare i modelli ricorrenti di comportamento distruttivo. Esplorare i bisogni e le risorse personali e professionali in una crisi. Esplorare le strategie per il recupero da una situazione di crisi.

Concetti chiave: Modelli di pensiero. Fatti ed interpretazioni. Crisi e cambiamento.

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IV modulo: 15 ore
Strumenti di gestione dei conflitti

Mediazione
Il rituale della riconcilizione

Focus: Come affrontare i conflitti.

Obiettivi: Introdurre la mediazione come strumento/tecnica per risolvere i conflitti.

Concetti chiave: mediazione

Cambiamento sociale

Verso un’azione di comunità

Focus: Esplorare l’intervento in situazioni di conflitto intenso. Esplorare opzioni nonviolente. Esplorare strategie per il cambiamento sociale.

Obiettivi: Esplorare la natura dell’intervento. Esplorare il significato dello schierarsi e le difficoltà di assumere una posizione. Esplorare le possibilità della nonviolenza. Creare una strategia personale per portare il cambiamento sociale.

Concetti chiave: Nonviolenza. Intervento. Schierarsi. Cambiamento sociale.

Aspetti organizzativi del laboratorio

Il percorso formativo è formato da 4 moduli separabili a cui è possibile partecipare senza l’obbligo di partecipazione all’intero percorso. Ciascun modulo è di 15 ore e prevede l’attivo coinvolgimento dei/lle partecipanti.

Le attività sono concentrate nell’arco di 4 fine settimana: sabato e domenica, sia mattina che pomeriggio. In alternativa, venerdì pomeriggio, sabato mattina e pomeriggio e domenica mattina.

Numero dei partecipanti: 15

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