COMUNICATO STAMPA del 12 gennaio 2005
TSUNAMI: EMERGENZA RICOSTRUZIONE E SVILUPPO, AIUTI UMANITARI,
CANCELLAZIONE DEL DEBITO E LIBERTA' DI CIRCOLAZIONE
Luisa Morgantini, presidente della commissione per lo Sviluppo
del Parlamento Europeo, ha preso parte ieri nella delegazione
della Commissione Europea - assieme a Ralf Walter, vice presidente
della commissione Budget - alla Conferenza dei donatori in favore
dei paesi colpiti dal maremoto nell'Asia meridionale, convocata
dalle Nazioni Unite a Ginevra.
Dopo aver riaffermato l'importanza dell'impegno dell'Unione
Europea e dei suoi Paesi membri nella tragedia che ha colpito il
sud est asiatico, l'onorevole Morgantini ha però sottolineato
anche la necessità che i fondi, più di 7 miliardi di dollari
promessi dagli ottanta Paesi donatori, vengano messi
immediatamente a disposizione e derivino da fonti alternative a
quelle già destinate agli aiuti umanitari ed alla cooperazione
allo sviluppo, ammonendo sul pericolo di una lotta tra bisognosi
per l'accesso ai finanziamenti. "Non si può far passare in
secondo piano la necessità di fornire aiuti anche per altre
tragedie umanitarie: le malattie e l'AIDS in particolare o la
situazione in alcuni Paesi dell'Africa Sub Sahariana, tra cui la
Repubblica Democratica del Congo e la regione del Darfur in
Sudan".
Fondamentale, tra i punti trattati ieri alla conferenza dei
donatori, è la necessità del coordinamento degli aiuti, sia a
livello internazionale, con un ruolo centrale delle Nazioni Unite,
sia a livello nazionale. In particolare, aggiunge Luisa Morgantini,
"non bisogna sottovalutare nessuna delle tre fasi di
intervento: Emergenza, Ricostruzione, Sviluppo. In questo senso si
consideri seriamente la richiesta avanzata dai Paesi martoriati
dal terremoto e dal maremoto, così come dalle ONG internazionali,
di cancellazione del debito, che deve riguardare sia il credito
d'aiuto sia il debito commerciale".
L'eurodeputata ha poi ricordato la situazione dei cittadini di
questi Paesi residenti in Italia ed in Europa e la necessità di
misure quali la regolarizzazione di quelli con permesso di
soggiorno irregolare, la facilitazione delle procedure per i
ricongiungimenti familiari ed il diritto di circolazione delle
persone in fuga dalla catastrofe.
Luisa Morgantini ha concluso evidenziando la positiva reazione,
non solo dei governi, ma anche e soprattutto delle persone, della
società civile e delle ONG in seguito al disastro. "In un
mondo dove spesso sembra prevalere l'egoismo, la tragedia dello
Tsunami ha messo in luce una straordinaria solidarietà
umana".
Bruxelles, 12 gennaio 2005
Per informazioni
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Ufficio +32.2.284 5151 - 7151