Dalla ricerca all’azione
per la trasformazione costruttiva dei conflitti
Il CSDC si è costituito nel 1984 ed
ha contribuito alla elaborazione della legge 230/98, di riforma del
servizio civile, in particolare per l’inserimento dei paragrafi che
prevedono la ricerca e la sperimentazione di difesa civile non armata e
nonviolenta e l’utilizzo degli obiettori in missioni all’estero. Ha
poi effettuato le prime ricerche istituzionali in tal senso.
Dall’inizio del 2000, gli aspetti operativi,
amministrativi ed organizzativi degli interventi di mediazione, di
problem solving e di formazione, sono stati delegati alla agenzia Mediazioni
appositamente costituita. Sono rimaste di diretta competenza del
CSDC la ricerca e la progettazione della strategia psico - sociale per
la trasformazione dei conflitti.
Il conflitto è un
aspetto naturale ed inevitabile dell'esistenza umana. Il modo in cui
gestiamo i conflitti personali e sociali è determinante per la
realizzazione di una società equilibrata.
Il litigio, la prevaricazione, la violenza e la guerra non sono sinonimi
di conflitto, ma alcuni fra i modi per affrontarlo, che spesso si
apprendono e si trasmettono inconsapevolmente.
La funzione di controllare la violenza altrui spetta ai corpi armati
dello Stato. La trasformazione della violenza, la ricerca di forme di
difesa sempre meno distruttive e di risoluzione efficace dei conflitti,
spetta alle diverse componenti della società.
La coesione di una società non proviene solo dagli obiettivi
dichiarati, ma soprattutto dalla qualità del suo collante, le relazioni
interpersonali. Una società sarà tanto più matura e sicura:
-
quanto più i
suoi componenti saranno capaci di affrontare e risolvere i propri
conflitti quotidiani in modo costruttivo:
-
quanto più si
sarà anche dotata di strumenti idonei al dialogo, alla difesa dei
diritti civili, alla protezione civile, all'intervento umanitario
da effettuare anche in altri paesi.
Il CSDC opera nell’ottica
del superamento del razzismo e dei conflitti interetnici, attraverso la
promozione di esperienze e collaborazioni a livello internazionale.
Il CSDC oltre ai contenuti cura
particolarmente il metodo di lavoro, nella ottica gandhiana che il seme
è uguale all'albero.
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