|
Brevi dall’Europa:
Brevi dall’Europa Agosto/Settembre 2005
1. Unione Europea e Peacebuilding:
Il 13 settembre la Commissione ha pubblicato un memorandum su
come l’UE si impegna nella attività di peacebuilding in diverse
parti del mondo. Il testo è incentrato tra l’altro sui
tentativi di azione dell’Unione Europea nei campi dello stato di
diritto, dei diritti umani, dei processi di democratizzazione, del
disarmo e su vari esempi da diverse regioni del mondo dove l’Unione
è direttamente impegnata.
2. Prospettive finanziarie 2007-2013 e
Peacebuilding:
Lo Strumento di Stabilità (principale strumento del bilancio
comunitario per il finanziamento del peacebuilding – si veda
anche il numero di giugno/luglio di Pacedifesa) è in discussione
in questi giorni alla Comissione Affari Esteri del Parlamento
europeo. Preoccupate per alcune modifiche apportate alla proposta
originaria, le piattaforme europee delle Ong (EPLO e Concord)
hanno adottato una posizione comune inviata ai politici e
funzionari europei che contiene critiche e proposte mirate a
rendere lo strumento finanziario più efficace e più democratico.
Il teso della proposta può essere scaricato nella versione
Italiana (a cura del Csdc) o Inglese.
3. UE e Interventi civili nei conflitti
La creazione di Squadre di esperti civili di rapido impiego
nei principali teatri di crisi e conflitto è in fase di avanzata
discussione nel Consiglio dell’Unione, fra i compiti di queste
squadre vi sarebbe anche la prevenzione dei conflitti, il
confidence building, la mediazione, il monitoraggio e il
fact-finding.
Si tratterà, comunque, di esperti individuati
dagli stati membri, secondo procedure nazionali ed inseriti in
appositi registri.
Ciò che è utile sottolineare è che
finalmente alcune funzioni tipiche dei "corpi civili di
pace" sono incluse chiaramente fra i compiti che queste
squadre potranno assolvere.
4. UE impegnata in Indonesia
Il 15 agosto, Javier Solana ha accolto con rinnovato auspicio
l’accordo, concretizzatosi ad Helsinki, del "Memorandum of
Understanding" tra il governo indonesiano e il "Free
Aceh Movement". L’accordo segna la fine di trent’anni di
combattimenti nell’area devastata alla fine del 2004 dallo
Tsunami. L’unione Europea, tramite il Meccanismo di Reazione
Rapida, finanzierà il re-inserimento degli ex-prigionieri
politici e degli ex- combattenti nella vita civile. Inoltre, il 9
settembre, l’UE ha approvato l’invio di una missione che
monitorerà la messa in atto dell’accordo di pace. La missione
include anche 227 esperti civili.
5. Continua l’impegno dell’Unione Europea
in Ossezia
Il primo settembre 2005 la Presidenza dell’Unione Europea ha
redatto un testo nel quale afferma d volere proseguire il proprio
impegno per la risoluzione del conflitto in Georgia, per esempio
supportando l’OSCE nel sud del paese. L’UE ha inoltre
sottolineato l’importanza della demilitarizzazione come
fondamentale per il processo di pace.
6. UE – Israele/Palestina
Le Istituzioni dell’Unione Europea hanno accolto con favore
la decisione del governo d’Israele di ritirarsi dalla Striscia
di Gaza. La Commissione ha altresì preparato un finanziamento di
60 milioni di euro per ricostruire infrastrutture e per rafforzare
le istituzioni palestinesi della zona.
7. Solana in Congo
Javier Solana ha avuto un incontro con i vertici del governo
congolese. L’occasione ha creato l’opportunità di soffermarsi
sulle elezioni, sull’integrazione dell’esercito e sulla
solidità e validità del governo. In parallelo a questo lavoro
istituzionale i vertici dell’UE ritengono che debba essere
intensificato il rapporto con i partner africani. Solana ha
sottolineato l’importanza dell’impegno dei membri della
Comunità Economica degli Stati Centro-Africani nel cercare di
stabilizzare la RDC e ha auspicato buoni risultati dal summit
della stessa Comunità Economica che si terrà a Nairobi (Kenia)
il 17-18 gennaio 2006.
8. UE e Bielorussia
Il primo settembre 2005 L’UE ha pubblicato una dichiarazione
che esprime grande peroccupazione per l’atteggiamento ostile
delle autorità bielorusse verso la società civile, caratterizato
anche da misure legali e amministrative che continuano a limitare
le attività dele ONG e dei partiti politici. L’Unione Europea
ha inoltre accolto con favore la nomina di Åke Peterson alla
guida dell’OSCE a Minsk e ha deciso di supportare
finanziariamente le voci d’informazione indipendenti.
9. La Commissione ha lanciato una campagna d’informazione
sugli Obiettivi del Millennio
Il 14 settembre, all’inizio del Summit Mondiale dell’ONU,
la Commissione Europea ha lanciato una campagna d’informazione
via internet e attraverso spot audiovisivi per promuovere il
supporto dell’UE agli Obiettivi di Sviluppo del Millennio.
Ulteriori informazioni nel sito:
www.europe-cares.org
Pubblicazioni
Non vi è pace durevole senza
democrazia e diritti umani.
Questo documento
programmatico (versione provvisoria) è il risultato di uno studio
sugli strumenti finanziari disponibili all’UE per le sue
attività per la democrazia e i diritti umani in paesi terzi.
Possono esserne richieste copie per e-mail all’indirizzo: asubhan@europarl.eu.int
- People Building Peace
II: Successful stories of civil society, Un elaborato dell’
European Centre for Conflict Prevention (ECCP) in coperazione con
IFOR e con "Coexistence Initiative of the State of the World
Forum". Per maggiori informazioni: www.conflict-prevention.net
per informazioni
scriveteci a: europe@pacedifesa.org
|