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Conferenza fra ONG e Istituzioni sulle capacita civili dell’UE:
Il 23 e 24 Marzo prossimi rappresentanti della
politica, delle istituzioni, delle ONG e delle reti europee si
incontreranno a Bruxelles, su invito della Presidenza UE del
Lussemburgo, per discutere su come realizzare delle
"Partnership nella prevenzione dei conflitti, dalla teoria
alla pratica" in particolare per confrontarsi su come dare
seguito concreto al piano d’azione UE per gli aspetti civili
della PESD e agli impegni presi dagli stati per la creazione di
capacità civili entro il 2008.
L’incontro, si articolerà in sessioni
plenarie e gruppi di lavoro, sui seguenti temi: Lavorare con la
società civile in Europa e nelle aree di conflitto, quale ruolo
per le ONG/OSC nel processo di gestione delle crisi? Come l’educazione
e la formazione posso potenziare le azioni preventive e la
costruzione della pace? Quali elementi chiave per un training
multifunzionale capace di potenziare le capacità UE di intervento
nei conflitti? Sviluppo e prevenzione dei conflitti: la sicurezza
come obiettivo del millennio. Come migliorare la coerenza dell’azione
europea nella prevenzione dei conflitti attraverso le sfide e le
opportunità di un legame più stretto fra sicurezza, diplomazia e
sviluppo? Quali sinergie fra Commissione e Consiglio nei settori
SSR e DDR, e quale cooperazione con le ONG?
Fra i 130 partecipanti, circa la metà saranno
rappresentanti della società civile mentre il resto saranno
rappresentanti delle istituzioni (esponenti delle DG della
Commissione e del Consiglio, rappresentanti degli Stati Membri e
delle altre istituzioni europee e nazionali).
Per Nonviolent Peaceforce e la rete EN.CPS,
parteciperanno rispettivamente Alessandro Rossi e Matteo Menin del
CSDC.
Fra i documenti elaborati da EPLO e che saranno
presentati alla conferenza una sintesi del piano d’azione
tedesco per la prevenzione dei conflitti[1] e
il policy paper: "Generating Civilian Capabilities: moving
beyond crisis managment"[2] che contengono
specifiche proposte circa i prossimi passi da compiere per rendere
gli strumenti di intervento civile nei conflitti e nelle crisi
più efficaci e partecipati.
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