Conferenza promossa da Democracy Today in Armenia

Si è svolta a Yerevan dal 13 al 17 giugno scorsi la conferenza internazionale annualmente promossa da Democracy Today, organizzazione non governativa armena diretta da Gulnara Shahinian (già UN Special Rapporteur on Slavery e attualmente Vice Presidente/esperta GRETA/Council of Europe).

Alla conferenza – giunta quest’anno alla sua VIII edizione – hanno partecipato oltre 100 tra attiviste, rappresentanti del mondo diplomatico, delle organizzazioni internazionali (tra cui NATO e OSCE) e operatrici del settore di varie nazionalità. Tra loro anche le tre giovani donne insignite il giorno precedente del premio International Young Women’s Peace and Human Rights per il loro impegno nella promozione della pace e i diritti umani: Shirin Yurdi, rappresentante della regione MENA nel board internazionale della Women’s International League for Peace and Freedom – WILPF (Libano); Muna Luqman, Food4Humanity Foundation, Women Solidarity Network (Yemen); Malika Abubakarova, “Women’s Rights” NGO (Cecenia).

Il percorso delle due giornate, dedicato quest’anno a “Donne ai tavoli negoziali: più giustizia per tutte/i” è stato articolato in diversi panel, attraverso due assi tematici: la presenza delle donne ai tavoli negoziali e il contrasto alla violenza di genere. In programma anche approfondimenti su specifici ambiti geografici (tra questi Ucraina, Siria, Libano, Palestina).

Previsto anche un incontro presso la sede del Parlamento Armeno con la neo deputata Maria Karapetyan, legata al CSDC per un percorso di studi e ricerche sulla pace svolto in Italia alcuni anni fa.

L’iniziativa si è conclusa come di consueto con un momento informale di discussione organizzato tra le colline che circondano la capitale, in un ambiente straordinariamente ricco di bellezze naturali e cultura tradizionale armena, che ha favorito uno scambio più aperto e diretto tra tutte le partecipanti.

Alla conferenza ha preso parte anche la direttrice del CSDC, che è intervenuta nell’ambito del panel del gruppo di lavoro della Civic Solidarity Platform “Women and gender realities in the OCSE region” dedicato a “Rafforzare la cooperazione della società civile nell’area OSCE in ambito sicurezza, diritti umani, risoluzione dei conflitti, e uguaglianza di genere”. Nell’ambito del panel sono state presentate esperienze di advocacy e riflessioni sullo sviluppo delle politiche Donne Pace e Sicurezza – con particolare riferimento alla UNSCR 2467/2019 – anche in vista delle celebrazioni nell’ottobre 2020 del ventennale dall’adozione della risoluzione 1325.