Pace femminista in azione: la dimensione del disarmo al centro del convegno promosso dal CSDC e WILPF Italia

Sabato 23 febbraio a Roma, presso la sede del Centro Servizi per il Volontariato del Lazio, il Centro Studi Difesa Civile ha promosso insieme alla sezione italiana della Women International League for Peace and Freedom (WILPF) un’iniziativa di studio sul ruolo delle donne nei processi di pace e disarmo.
Dopo il benvenuto di Giovanna Pagani, Presidente onoraria di WILPF Italia, la parola è passata alla direttrice del CSDC, Luisa Del Turco che ha parlato della dimensione di genere nei processi di pace.
A seguire è intervenuto Renato Cursi, portavoce del Gruppo Giovani del CSDC e della Rete italiana “Giovani, pace e sicurezza”, che ha richiamato il supporto che le donne impegnate sulle tematiche legate a Pace e Sicurezza abbiano aiutato anche i giovani e le giovani a diventare protagonisti dei processi di pace promossi dalle Nazioni Unite, illustrando i punti di contatto e l’evoluzione storica del peacebuilding ONU dalla risoluzione 1325/2000 del Consiglio di Sicurezza fino alle più recenti 2250/2015 e 2419/2018. Dalle ragazze italiane dei Corpi Civili di Pace alla nipote di M.L. King nella marcia per il controllo delle armi leggere negli USA, fino al ruolo della giovane Greta Thunberg nella preparazione del prossimo sciopero globale degli studenti per salvare il pianeta dai cambiamenti climatici, è emerso in più momenti il protagonismo delle giovani donne nei processi per una pace sostenibile.
Anche il Professor Angelo Baracca dell’Università degli Studi di Firenze, ha ricordato l’importanza di un approccio olistico e integrale, che nel disarmo nucleare evidenzi anche la dimensione della cura dell’ambiente per le generazioni presenti e future. Sul tema del nucleare si sono concentrati anche gli interventi di Manlio Giacanelli, Presidente onorario di IPPNW, preoccupato anche di migliorare la divulgazione di questi temi nei contesti scolastici, e di Maddalena Caspani Mosca, psicanalista che ha inviato una video-testimonianza della sua esperienza a Vienna durante la negoziazione del Trattato per la messa al bando delle armi nucleari.
Alla luce dell’approccio integrato alla pace e al disarmo, Giovanna Pagani, presidente onoraria di WILPF Italia, ha quindi sottolineato l’importanza dell’educazione come vettore dell’ecologia profonda.
La giornata di studio si è conclusa con una sessione di dibattito con il pubblico, che si è incentrato sulle prospettive per l’advocacy e la sensibilizzazione in Italia su questi temi. Oltre all’urgenza di fare rete tra soggetti impegnati in questo campo e tra generazioni diverse, è emersa l’importanza della partecipazione in alcuni appuntamenti internazionali che coinvolgeranno anche l’Italia nei prossimi mesi: dallo sciopero globale degli studenti contro i cambiamenti climatici del 15 marzo, alla prossima edizione della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza, che ripartirà da Madrid il prossimo 2 ottobre e attraverserà poi anche l’Italia.

Guarda la locandina dell’incontro.