Giovani, Pace e Sicurezza: l’agenda internazionale e le opportunità in Italia

Venerdì 6 aprile si è svolto a Roma, presso i locali del Centro Servizi per il Volontariato del Lazio (CESV), il Seminario “Giovani, Pace e Sicurezza: l’agenda internazionale e le opportunità in Italia”.

Al dibattito, aperto e facilitato dalla Direttrice del CSDC Luisa Del Turco, hanno partecipato Renato Cursi, membro e portavoce del Gruppo Giovani del CSDC, che ha analizzato la Risoluzione n. 2250 dell’ONU dedicata al tema dell’inclusione dei Giovani nei processi di pace; Diego Cimino, rappresentante del MAECI-DGCS, il quale ha affrontato il tema richiamando l’Agenda 2030 e il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile; Giovanni Scotto, Professore di International Conflict Transformation presso l’Università di Firenze, che ha presentato il suo progress study sull’importanza dell’educazione dei giovani all’interno delle dinamiche del peacebuilding (scarica il pdf); Gesa Bent, membro del consiglio direttivo di UNOY Peacebuilders, in collegamento Skype, che ha spiegato il funzionamento del network UNOY dal punto di vista delle attività di advocacy.

Sono poi intervenuti Tommaso Murè e Matteo Pugliese condividendo le loro esperienze rispettivamente come primo UN Youth Delegate in Italia e come Special Representative on Youth and Security presso l’OSCE, e i Corpi Civili di Pace Giulia Campanile e Dorotea Zjalic in collegamento Skype, attualmente in missione in Libano come CCP, che hanno aggiunto una preziosa testimonianza del loro lavoro come giovani peacebuilders sul campo. L’incontro si è infine concluso con la presentazione della Rete “Giovani, Pace e Sicurezza” da parte di Daniele Taurino (Movimento Nonviolento) e Mohamed Ambrosini (Un ponte per…).

L’incontro si è rivelata una preziosa occasione per discutere sul ruolo dei giovani all’interno dei processi di peacebuilding sotto diversi punti di vista e su più livelli di confronto (istituzionale, accademico, della società civile) e per presentare all’esterno la Rete “Giovani, Pace e Sicurezza”, che il Gruppo Giovani CSDC ha contribuito a fondare e coordina insieme ad altri enti attivi in questo campo, al fine di promuovere una sinergia più ampia con altri enti e soggetti impegnati nella promozione del protagonismo dei giovani nella costruzione della pace.

 

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