Lotta per la libertà: Resistenza a Roma

Il libro di Giorgio Giannini, dopo aver illustrato le vicende che portarono alla caduta del fascismo ,il 25 luglio, alla costituzione del Governo Badoglio ed all’armistizio con gli Alleati, narra le varie fasi della lotta contro i tedeschi per la difesa della Capitale, iniziata la sera stessa dell’otto settembre, subito dopo l’annuncio dell’armistizio da parte del Maresciallo Badoglio, e conclusasi nella battaglia di Porta S. Paolo, il 10 settembre, alla quale parteciparono anche diverse centinaia di civili, uomini e donne, che pagarono un alto tributo di sangue (156 uomini e 27 donne uccisi nella difesa di Roma).

Si raccontano inoltre gli episodi più salienti della Resistenza attuata nella città dalle varie formazioni partigiane (il Fronte Militare Clandestino, i GAP, Bandiera Rossa…), durante i nove mesi dell’occupazione nazista. In particolare, si racconta la drammatica vicenda della “razzia degli ebrei” che vivevano nel ghetto, attuata la notte del 16 ottobre 1943,e le difficili condizioni di vita della popolazione romana durante l’occupazione militare tedesca, con le proteste organizzate dalle donne davanti ai forni per avere un po’ di pane per i propri figli. Alcuni capitoli sono dedicati alla Resistenza nella scuola, attuata sia dagli studenti che dai docenti, all’informazione clandestina ed all’attività di solidarietà attuata spontaneamente dalla popolazione e da numerose comunità cattoliche, che nascosero molte migliaia di ricercati (oppositori politici, soldati sbandati dopo l’otto settembre, ebrei…).

Altri capitoli narrano della repressione nazista, attuata spesso con l’ausilio della Banda Koch ed in particolare nel famigerato carcere di Via Tasso, sede del Comando delle SS, diretto da Kappler, e che ebbe il momento più tragico nel brutale eccidio delle Fosse Ardeatine del 24.3.1944.

Il testo si chiude con il racconto dei fatti accaduti nelle ultime ore dell’occupazione ed in quelle successive alla liberazione della città.