Disarmo nucleare: utopia o necessità?

Nel pomeriggio di martedì 5 dicembre 2017 si è tenuto in una sala del Centro Servizi per il Volontariato del Lazio (CESV) l’incontro “Il disarmo nucleare. Utopia o necessità?”, promosso dal Centro Studi Difesa Civile e dalla Women’s International League for Peace and Freedom (WILPF).

Giorgio Giannini, presidente del Centro Studi Difesa Civile, ha aperto e moderato l’incontro, ricordando che il Convegno era stato pensato, insieme con la WILPF, prima dell’estate per pubblicizzare l‘ultimo libro di Carlo Cassola “La rivoluzione disarmista”, pubblicato da Rizzoli nel 1983, nel quale lo scrittore (di cui ricorre nel 2017 il centenario della nascita ed il trentennale della morte) sottolineava la necessità e l’urgenza del disarmo nucleare per salvare l’umanità dalla distruzione. In precedenza, nel marzo 1978, Cassola aveva fondato, insieme con altre persone di diversa fede politica, la Lega per il Disarmo Unilaterale (LDU).

L’attualità del pensiero disarmista di Cassola era stata sottolineata nelle “Riflessioni” sul libro curate dal Prof. Alberto L’Abate, esponente storico della Nonviolenza in Italia, pubblicate nel febbraio 2017 dal Centro di documentazione del Manifesto Pacifista Internazionale di Bologna e diffuse insieme con il libro per finanziare il Centro di documentazione e Formazione alla Nonviolenza ed allo Sviluppo sostenibile nella “Verde Vigna” di Comiso (Ragusa), acquistata da un migliaio di pacifisti  durante la Campagna contro l’installazione dei Missili Cruise nell’aeroporto militare di Comiso all’inizio degli anni ottanta.

Il Convegno ha assunto ulteriore attualità in seguito all’approvazione, il 7 luglio 2017, da parte dell’Assemblea ONU, del Trattato per la proibizione delle armi nucleari ed all’assegnazione il 6 ottobre 2017 del Premio Nobel per la Pace alla Campagna internazionale “ICAN” per l’abolizione delle stesse armi nucleari.

Il Convegno è stato inoltre finalizzato a ricordare Alberto L’Abate, scomparso il 19 ottobre.

Antonia Sani Baraldi, Presidente di WILPF Italia, ha offerto un’ottima sintesi della vita e del pensiero di Carlo Cassola, concludendo con la presentazione della Carovana delle donne per il disarmo nucleare, promossa dalla WILPF, iniziata il 19 novembre a Livorno e che si concluderà l’11 dicembre nella Sala Nassiriya del Senato.

Alfonso Navarra, della Lega per il Disarmo Unilaterale (LDU), ha approfondito l’impegno disarmista di Cassola, in particolare leggendo alcuni passaggi del suo libro.

Daniele Taurino, della Biblioteca per la Nonviolenza di Fiumicino, ha tratteggiato un profilo di Alberto L’Abate, che è stato non solo uno studioso della Nonviolenza ma anche un militante e che ha realizzato molte iniziative sia in Italia che all’estero fino all’ultimo, tanto che la sua agenda era piena di impegni per i prossimi mesi.

Maurizio Simoncelli, dell’Istituto Ricerche Internazionali Archivio Disarmo, ha illustrato il percorso che ha condotto all’adozione del Trattato per la proibizione delle armi nucleari, sottolineando il ruolo della società civile organizzata intorno alla campagna “ICAN”.

Renato Cursi, portavoce del Gruppo Giovani del Centro Studi Difesa Civile, ha infine raccontato la sua esperienza di partecipante al Simposio Internazionale “Prospettive per un mondo libero dalle armi nucleari e per un disarmo integrale”, tenutosi in Vaticano il 10 e l’11 novembre 2017.

Dal dialogo conclusivo tra relatori e partecipanti è emersa la necessità di continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica e le Istituzioni sul disarmo nucleare, soprattutto per spingere il nostro Paese a firmare il Trattato per la proibizione delle armi nucleari.