Disarmo nucleare: continuano i lavori della Conferenza delle Nazioni Unite

Sono in corso proprio in questi giorni i lavori della seconda e ultima sessione della Conferenza ONU con il fine di negoziare uno strumento giuridicamente vincolante che proibisca le armi nucleari (per un ordine del giorno indicativo si veda: http://www.un.org/disarmament/ptnw/), alla quale partecipa Maurizio Geri socio del CSDC.
La convocazione della Conferenza in seno alle Nazioni Unite è datata 23 dicembre 2016, quando l’Assemblea Generale ONU ha adottato la Risoluzione 71/258.
I lavori sono organizzati in due sessioni: la prima si è svolta a New York dal 27 al 31 marzo 2017, mentre una seconda è stata programmata dal 15 giugno al 7 luglio. L’Assemblea Generale ha caldamente invitato a partecipare non solo tutti gli Stati membri, ma anche le organizzazioni internazionali e i rappresentanti della società civile, il cui contributo in materia di disarmo è sicuramente fondamentale per raggiungere obiettivi importanti e di lungo periodo.
Nel corso delle discussioni della sessione di marzo 2017, gli Stati Uniti e una dozzina di altre potenze nucleari (tra cui Russia, Regno Unito, Francia, Corea del Sud) si sono mostrate scettiche verso la possibilità di riuscire ad adottare uno strumento vincolante che venga effettivamente rispettato da tutti gli Stati dotati di un arsenale nucleare (le maggiori preoccupazioni riguardano, nello specifico, la Corea del Nord).
Preziosi sono stati, invece, i contributi del Comitato internazionale della Croce Rossa e della comunità scientifica, la quale ha presentato una lettera aperta con cui dichiara di appoggiare i lavori della Conferenza.
La società civile a vari livelli è impegnata con una campagna dedicata (vedi: http://www.disarmo.org/ican/).

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