Bollettino Pacedifesa 1.16

In questo primo numero del nuovo anno, riportiamo la candidatura di Nonviolent Peaceforce al premio Nobel per la Pace 2016 e gli aggiornamenti sul lavoro che l’organizzazione sta svolgendo in Ucraina ed in South Sudan. Diamo notizia anche dei progetti presentati nell’ambito della sperimentazione dei Corpi Civili di Pace. Si segnala poi due interessanti pubblicazioni in materia di impatto economico dei fondi destinati alla prevenzione della violenza a livello globale ed una mappatura del fenomeno terrorismo contemporaneo. La prima uscita del 2016, infine, sottolinea lo sguardo sempre più attento del CSDC verso la risoluzione 1325 in materia di Donne, Pace e Sicurezza.

Nonviolent Peaceforce
Battuta d’arresto per la missione di NP in Ucraina ma l’impegno continua

Dal 2015, quando il governo Ucraino e le milizie separatiste hanno siglato un accordo di cessate il fuoco, Nonviolent Peaceforce (NP) si è impegnata in questo paese per rafforzare le capacità della società civile di gestire i conflitti e prevenirne una degenerazione violenta. In collaborazione con l’Associazione per gli Studi Mediorientali (AMES), un’organizzazione locale che sta sviluppando una scuola di peacebuilding, NP ha condotto una serie di corsi di formazione per un totale di 40 partecipanti di introduzione al Peacekeeping Civile Non-Armato (UCP).

I partecipanti, tra cui esponenti della società civile, sfollati interni e amministratori locali, hanno potuto così sperimentare tecniche di gestione dei conflitti quali il  ‘rumor control’ (monitoraggio e verifica delle voci e delle opinioni interne alla società), la mappatura del conflitto o l’allerta rapida. Il programma è stato reso possibile dal sostegno di un donatore istituzionale, che però non è stato rinnovato. Nonostante i risultati positivi ottenuti, il programma di NP per l’Ucraina per il momento dunque si arresta, anche se NP si impegna comunque a proseguire in futuro con la formazione di membri di comunità ucraine a rischio alla prevenzione della violenza e alla risoluzione pacifica dei conflitti.

NP candidata al premio Nobel per la Pace 2016
Nonviolent Peaceforce riceve la candidatura al premio Nobel per la pace 2016 da parte dell’ American Friends Service Committee (AFSC) come forza di difesa civile non armata. Da sempre impegnata nella pratica del dialogo tra le parti, NP, fin dagli inizi della sua fondazione, si è distinta per il proprio lavoro di protezione internazionale delle popolazioni civili in situazioni di conflitto. La nomina di NP è stata giustificata anche dal rapporto delle Nazioni Unite che definisce il metodo condotto da NP come “Un metodo diretto di protezione delle popolazioni e di riduzione della violenza che si sta implementando. Negli ultimi anni, nello specifico, è stata provata l’efficacia di questo lavoro soprattutto nella protezione delle donne”.

Nata nel 2002, NP  è impegnata oggi in Sri Lanka, nelle Filippine, in Sudan in Myanmar ed in Medio Oriente. Consapevole dei difetti del modello di intervento neocolonialista,  NP interviene solamente nelle aree in cui è chiamato ad operare decidendo di inviare un team di esperti solamente dopo aver effettuato  colloqui mirati e ricerche approfondite sul conflitto in vigore nell’area stabilita.
“Assegnando il premio Nobel per la Pace a Nonviolence Peaceforce – scrive in un comunicato la AFSC – vorremmo dar loro visibilità e rafforzare il lavoro di questa organizzazione e di tutte le organizzazioni simili in un momento in cui le tensioni mondiali sembrano essere giunte al culmine, ed il loro lavoro diventa vitale”.
NP fa da sempre del dialogo tra le parti e della ricerca, lo strumento di intervento del loro modello di intervento civile non armato ed un atto di pace che dovrebbe essere un esempio per il mondo istituzionale internazionale.

Women Peacekeeping Teams (WPTs) in azione per mettere fine alla violenza di genere

L’accordo di pace firmato tra le parti in conflitto nell’agosto del 2015 non ha messo fine alle violenze nel paese. La popolazione continua ad affrontare una crisi umanitaria e la violenza sessuale in particolare è diventata uno strumento di guerra.  32000 donne e bambine sono esposte a questo rischio e la mancanza di consapevolezza e lo stigma associato alla violenza di genere rende difficile per chi la subisce di chiedere aiuto. In Sud Sudan c’è una forte correlazione tra la violenza di genere, insicurezza alimentare e il bisogno di risorse adeguate.
Per affrontare questa forma di violenza, NP fornisce a donne e bambine protezione diretta tramite l’accompagnamento e il pattugliamento di zone ad alto rischio. Inoltre lavora per sviluppare dei percorsi di accompagnamento per le vittime di violenza sessuale, al fine di garantire accesso a servizi medici e psicosociali. In particolare NP ha formato 12 Women Peacekeeping Teams (WPTs) in tutto il paese dal 2011. Questi teams sono composti generalmente da circa 15-30 donne, formate per sviluppare attività di prevenzione della violenza nelle loro comunità e per promuovere l’empowerment delle donne in Sud Sudan. I principali obiettivi delle loro attività sono la prevenzione e la risposta alla violenza; il supporto al cambiamento sistemico a livello locale, regionale e nazionale.

Il lavoro di NP è stato recentemente sostenuto dal governo olandese, che ha finanziato un progetto di 8 milioni di dollari in partenariato con i Paesi Bassi. Si tratta di un progetto di 3 anni che mira a rafforzare la partecipazione delle donne nella costruzione della pace e ridurre la prevalenza e l’impatto del conflitto e della violenza di genere. Le attività saranno realizzate in 5 aree del paese: Wau Shilluk/ Alakal, Rumbek, Juba, Northern Bahr el Ghazal e Bentiu. Verranno formate 24 WPTs che riceveranno orientamento, capacity building e formazione. Infatti le donne che hanno un ruolo attivo nella costruzione della pace nelle loro comunità hanno meno probabilità di sperimentare la violenza di genere.

Reti Nazionali/Internazionali e Azione di Advocacy
Presentati i progetti relativi alla sperimentazione dei Corpi Civili di Pace

È scaduto il giorno 15 febbraio alle ore 14:00 il termine per la presentazione dei progetti per l’avvio al servizio di 200 volontari da impegnare nella sperimentazione dei Corpi Civili di Pace. Molti Enti di servizio civile hanno partecipato, insieme ad alcune delle organizzazioni di peacebuilding che hanno supportato e seguito il processo che ha condotto alla sperimentazione. Approfondisci…

Partecipazione CSDC ai corsi proposti da EPLO all’interno del CSDN – Civil Society Dialogue Network
Membri del Direttivo CSDC hanno preso parte a recenti eventi EPLO organizzati all’interno del CSDN Civil Society Dialogue Network, un meccanismo per il dialogo tra società civile e rappresentanti dell’UE in materia di pace e conflitto. Approfondisci…

Quali opportunità di Advocacy per Peacebuilding verso l’UE?

Si è tenuto a Bruxelles nei giorni 3 e 4 marzo 2016 il “Training Seminar on Peacebuilding Advocacy towards the EU”, organizzato da EPLO a cui Graziano Tullio del CSDC ha partecipato in qualità di rappresentante dell’European Network for Civili Peace Interventions. Approfondisci…

Attività CSDC
Intervista con Ala Ali, ricercatrice irachena sulla Risoluzione 1325

In occasione dell’evento “Iraq. La via non armata per contrastare Daesh” organizzato a Roma nel mese di marzo da Un Ponte per e dalla Iraqi Civil Society Solidarity Initiative (ICSSI) abbiamo incontrato Ala Ali, ricercatrice curdo-irachena, consulente UNDP e specialista in analisi del conflitto e strategie di peacebuilding con particolare attenzione verso gli aspetti di genere.  Approfondisci…

Nuovo gruppo operativo a Firenze per il Centro Studi Difesa Civile

L’esperienza trentennale del CSDC di Roma si espande in territorio fiorentino dove gli ideali e la metodologia di lavoro del Centro romano sono stati accolti da tre giovani professioniste che, costituendo la sede di Firenze, intendono diffondere i principi di pace e nonviolenza in territorio toscano. Approfondisci…

Analisi e Pubblicazioni
The economic cost of violence containment

La ricerca è stata promossa da Institute For Economics and Peace (IEP), un gruppo di esperti indipendente, super partes e non-profit che con il suo lavoro riesce a traslare il concetto di pace verso un’accezione di pace positiva, raggiungibile, e tangibile nonché unità di misura concreta del benessere e del progresso sociale. Approfondisci…

Global Terrorism Index 2015

L’Institute for Economics and Peace (IEP) ha pubblicato il Global Terrorism Index (GTI), una sintesi completa delle tendenze globali e dei modelli che riguardano il terrorismo nel corso degli ultimi 15 anni in 162 paesi, con particolare riguardo al 2014. L’indice è stato inoltre comparato con una serie di indicatori socio-economico per determinare i fattori chiave sottostanti che hanno una maggiore correlazione statistica con terrorismo. Approfondisci…

Opportunità di Formazione
Mapping the contemporary security environment to meet future challenges

GCSP – Geneva Center for Security Policy – offre un’occasione unica per confrontarsi con professionisti internazionali nel campo della sicurezza, ministri di governo, forze armate ed organizzazioni civili sulle tematiche della sicurezza. Dal 25 aprile al 17 giugno a Ginevra, Svizzera, gli studenti avranno la possibilità di acquisire conoscenze inerenti le future problematiche mondiali legate alla sicurezza, sviluppare nuove prospettive, rispondere concretamente alle nuove sfide sulla sicurezza ed accedere ad una rete di esperti internazionali. La scadenza per presentare le iscrizioni è prevista per il 25 gennaio 2016. Tutto le info qui…

Global Law and Governance Summer School 2016

EPLO – European Public Law Organization – organizza  il corso Global Law and Governance Summer School 2016. Il progetto si svolgerà a Sounion, Atene dal 26 al 29 luglio 2016.
L’iniziativa è una prima assoluta proposta da Eplo, sviluppata in collaborazione con la Global Network of Greek Lawyers (GNGL). Il corso offre un approccio interdisciplinare tra le discipline giuridiche e politiche introdotte da docenti delle maggiori università internazionali ponendosi non come una normale Summer School ma come un’occasione per poter seguire le più importanti ed interessanti ricerche ed approfondimenti svolti negli ultimi anni sui temi più caldi del panorama contemporaneo da ricercatori e professori di fama mondiale attraverso letture, seminari e mini-colloqui. Le iscrizioni si chiuderanno il 24 giugno. Tutto le info qui…

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