Bollettino Pacedifesa 3.15

In questo numero riportiamo il lavoro di pace che Nonviolent Peaceforce sta svolgendo con le donne nelle Filippine e la firma dell’accordo per il cessate il fuoco in Myanmar.
Diamo notizia anche degli sviluppi riguardanti la Campagna nazionale “Un’altra difesa è possibile” e del Tavolo Interventi Civili di Pace.
Si segnala poi un’interessante pubblicazione in materia di peace studies e il Premio Firenze Culture di Pace. L’ultima uscita del 2015 presenta infine gli ottimi risultati del corso di formazione internazionale sul populismo di destra in Europa promosso dal CSDC.

Notizie da Nonviolent Peaceforce

Firmato un accordo per il cessate il fuoco

Il 15 ottobre 2015, a seguito di un lungo periodo di incontri e trattative, è stato firmato in Myanmar un accordo di pace a quel conflitto che da anni affligge il paese. Nella capitale Naypyitaw il Presidente del Myanmar, il comandante in capo dell’esercito, i leader parlamentari ed otto organizzazioni etniche, hanno raggiunto e sigillato una risoluzione pacifica sul cessate il fuoco alla presenza di sei testimoni internazionali e venti testimoni locali. L’evento, oltre a rappresentare un importante traguardo per Nonviolent Peaceforce (NP), sancisce il più alto risultato raggiunto dopo più di due anni di negoziati tra il governo ed il consorzio delle organizzazioni dei gruppi etnici armati.

A partire dallo scorso anno, assieme alle istituzioni ed organizzazioni locali ed internazionali, NP ha seguito l’evoluzione del piano di programmazione e monitoraggio del cessate il fuoco che prevedeva lo studio del caso e l’implementazione degli accordi di pace. Solamente otto delle organizzazioni etniche armate coinvolte nel processo di arresto delle ondate di violenza hanno deciso di firmare l’accordo, mentre le altre organizzazioni, facenti parte della più ampia associazione di categoria, hanno deciso per il momento di non firmare la risoluzione proposta.

L’accordo rappresenta un passo importante per lo sviluppo del processo di pace in Myanmar ed apre le porte a quel processo di dialogo politico che risulta essere fondamentale per sottolineare e gestire le cause di questo conflitto armato, ormai in corso da oltre sessant’anni.
Già dal 2012, NP offre il supporto tecnico necessario nella gestione e nel monitoraggio del processo di pace ed anche in questo delicato momento di cambiamento, intende continuare a supportare tutte le parti coinvolte in questa nuova fase politica e sociale, nella speranza di coinvolgere più attori possibili nella firma di una gestione definitiva e pacifica del conflitto.

Il cessate il fuoco recentemente firmato ed accolto con gioia anche da NP, coinvolge ogni livello sociale di questo paese, incluse le comunità rese più vulnerabili da anni di violenze. Sta a tutti, adesso, impegnarsi per assicurare la continuazione ed il rafforzamento di questo successo, nella speranza che non sfoci in nuove violenze.
NP intende continuare il suo impegno supportando la popolazione in ogni iniziativa utile a mantenere in vita quella visione concreta di pace che il Myanmar, da anni, intende perseguire.

NP promuove nelle Filippine il ruolo delle donne nella risoluzione dei conflitti

La missione di Nonviolent Peaceforce (NP) fa parte dal 2009 del meccanismo di monitoraggio del cessate-il-fuoco tra il governo filippino e i gruppi di separatisti di ispirazione islamica. Tuttavia, NP opera anche per aiutare la società civile locale a prevenire, gestire e risolvere in maniera nonviolenta i diversi tipi conflitti che agitano in particolare l’isola del Mindanao, offrendo in questo modo protezione ai civili vittime di conflitto. Uno sforzo particolare è posto nello sviluppo di meccanismi di Allerta Rapida/Intervento Rapido (ARIR), a sostegno di comunità maggiormente a rischio.

Operando secondo una prospettiva multidimensionale, NP ha attivato già dallo scorso anno un progetto che permette di intervenire nei ricorrenti conflitti tra le tre principali comunità etnico/religiose del luogo, ovvero nativi musulmani, coloni cristiani e popolazioni indigene di religione cristiana o animista. L’idea di fondo del progetto è quella di utilizzare il potenziale delle donne delle comunità indigene, che sono la parte della popolazione che storicamente ha maggiormente sofferto in termini di discriminazione, oppressione politica e abusi dei diritti umani, per sviluppare meccanismi ARIR che possano offrire protezione e prevenire l’escalation di conflitti violenti.

Il progetto di NP, avviato alla fine del 2014, si è scontrato con l’instabilità politica e i ricorrenti conflitti violenti che affliggono questi territori. Una serie di corsi di formazione per sostenere la creazione di meccanismi ARIR, che si sarebbero dovuti tenere agli inizi di quest’anno, sono stati rimandati a causa dei combattimenti in corso tra milizie delle varie comunità, che hanno provocato anche un ampio esodo di sfollati dalle zone interessate dagli scontri. Grazie alla caparbietà dei membri della missione NP, la formazione di tre giorni si è finalmente potuta svolgere nel marzo del 2015 coinvolgendo le comunità di sfollati. Nel corso di queste iniziative di orientamento e formazione sono state coinvolte 744 persone, di cui 427 donne. L’azione di NP ha permesso alle comunità locali, soprattutto quelle indigene, di dotarsi di un ampio numero di persone coinvolte nei meccanismi di ARIR, specialmente donne, che sono in genere escluse dai processi politici ufficiali. Queste persone contribuiscono oggi alla sicurezza e alla protezione delle proprie comunità, rafforzando il dialogo tra le comunità stesse e i livelli decisionali superiori.


Reti internazionali e campagne di advocacy

Passi avanti nella fase politico istituzionale della Campagna “Un’altra difesa è possibile”
Alcuni membri dell’intergruppo parlamentare hanno presentato una proposta di legge identica nei suoi contenuti a quella di proposta popolare nata dalla campagna “Un’altra difesa è possibile”. Un atto che supporta le oltre 53.000 firme raccolte e che porta a nuova mobilitazione. Approfondisci…

Il Tavolo Interventi Civili di Pace pronto per il nuovo bando per i Corpi Civili Di Pace
In occasione della Giornata dell’obiezione di coscienza e del servizio civile si è discusso del bando di prossima uscita che dovrà finalmente dare il via alla sperimentazione dei CCP in Italia. Le incognite e i punti critici rimangono molti, nonostante ciò l’associazionismo italiano raccolto nel Tavolo Interventi Civili di Pace si dice pronto a lavorare in sinergia con il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale e preparato per interventi di costruzione della pace in appoggio alla società civile affetta dai conflitti. Approfondisci…
Il CSDC partecipa al seminario “società civile e difesa della Patria”

Il 15 dicembre 2015, in occasione della Giornata Nazionale dell’Obiezione di Coscienza e del Servizio Civile, la Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile (CNESC) ha promosso a Roma un seminario di studio e confronto dal titolo “Il contributo della società civile organizzata alla costruzione della pace e alla difesa della Patria ai sensi degli articoli 11 e 52 della Costituzione”.

Nella sezione del programma dedicata a “La Cooperazione Internazionale, la costruzione della pace e la difesa della Patria” sono intervenute Luisa Del Turco (Direttore del CSDC) e Martina Pignatti Morano (Presidente di Un Ponte per…) che in qualità di referenti del Tavolo Interventi Civili di Pace – hanno sollecitato la lungamente preannunciata uscita del bando relativo ai progetti sperimentali Corpi civili di Pace nell’ambito del servizio civile e la necessità di valorizzare le competenze specifiche nella gestione dei conflitti delle organizzazioni di peacebuilding anche nel successivo bando che riguarderà la formazione.

A seguire nella stessa sede (Ispettorie Salesiani in Via Marsala) si è svolta una riunione del Tavolo ICP, nel corso della quale sono state definite le prossime iniziative del Tavolo ICP a sostegno della piena e immediata attuazione della sperimentazione dei Corpi Civili di Pace italiani. Interessante sottolineare che il Cons. Calogero Mauceri, Capo Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, ha annunciato la firma del prontuario sui Corpi Civili di Pace (CCP) e dichiarato l’uscita dell’avviso per la presentazione dei progetti sperimentali Corpi Civili  di Pace nell’ambito del servizio civile.
Il CSDC ha confermato il suo impegno nell’ambito delle attività del Tavolo ICP, in particolare nel settore formazione.

Seminario “La sperimentazione dei Corpi civili di pace”
Nel corso del seminario tenutosi presso l’Università La Sapienza di Roma lo scorso 9 dicembre, Luisa del Turco (direttore del CSDC), in qualità di referente per il Tavolo Interventi Civili di Pace, ha sottolineato l’importanza della società civile nella costruzione della pace ed il suo riconoscimento da parte delle Nazioni Unite. Approfondisci…

Attività CSDC

Una nuova risorsa educativa per combattere i populismi di destra in Europa
Si è tenuta a Roma a novembre la terza ed ultima fase del progetto di formazione internazionale “Fighting right-wing populism in Europe” che ha avuto come obiettivo la creazione di un gioco di simulazione relativo ai populismi di destra in Europa. Il populismo sta in questo momento vivendo una nuova fase di forte ascesa … Approfondisci…

Ultimi giorni per iscriversi al Master in Peace Studies di Roma Tre

Il CDSC partecipa alla realizzazione del modulo specialistico “Prevenzione, gestione e risoluzione dei conflitti” del corso di Master universitario di II livello in “Educazione alla Pace” dell’Università di Roma Tre.  Il Master – di cui il CSDC è partner da molto anni – quest’anno assume la nuova denominazione di corso di Master universitario di II livello in “PEACE STUDIES”. Giunto alla sua XIV edizione, il corso vuole rispondere all’esigenza di maggiore professionalizzazione di figure quali Operatore allo Sviluppo, Operatore Umanitario e Operatore di Pace. Sono previste 10 borse di studio. Il termine per iscriversi è il 5 gennaio 2016. Tutte le info qui…

Incontro tra Luisa del Turco e Shadia Marhavban: stima e collaborazione reciproca

Luisa del Turco, direttore del CSDC, ha incontrato Shadia Marhavban, esperta di livello internazionale in materia di Genere, Pace e Sicurezza in visita in questi giorni in Italia.
Shadia Marhavban, Presidente dell’Acheh Women’s League, è stata l‘unica donna presente nei team che hanno negoziato la pace nella regione indonesiana di Acheh nel 2005. In passato Coordinatrice Nazionale di UN Women Indonesia, collabora con le Nazioni Unite per l’implementazione della Risoluzione 1325 del Consiglio di Sicurezza ONU “Donne, Pace e Sicurezza”

L’incontro ha permesso lo scambio di opinioni sulla nuova Risoluzione del Consiglio di Sicurezza ONU “Donne, Pace e Sicurezza” (UNSCR 2250/2015), che enfatizza il ruolo della società civile e la necessità di un budget dedicato. Durante la visita, le esponenti delle due associazioni, hanno inoltre discusso di buone pratiche e criticità nel compito di advocacy, di cui Shadia Marhavban ha importanti esperienze, essendo intervenuta in Arria Formula meeting del UNSC, in varie sedi delle Istituzioni eruropee, contesto in cui anche il CSDC è impegnato soprattutto a livello nazionale.

Il CSDC dopo questo primo proficuo incontro intende dar seguito ad ulteriori contatti per condividere con Shadia Marhavban l’impegno a supporto del ruolo attivo delle donne nei processi di pace.

Analisi e Pubblicazioni

Premio Firenze Culture di Pace a Giorgio Giannini e Dania Bellesi del CSDC
Consegnato a Firenze il Premio Firenze Culture di Pace, indetto dall’Associazione “Un Tempio per la Pace” a Giorgio Giannini, Presidente del CSDC, e a Dania Bellesi, membro del CSDC di Firenze. Questo riconoscimento testimonia l’impegno del CSDC nella diffusione della cultura di pace e della nonviolenza. Approfondisci…

Positive Peace Report 2015

L’Institute for Economics and Peace (IEP) ha pubblicato il Positive Peace Report 2015, un’analisi basata sul concetto di pace positiva, intesa come la presenza di atteggiamenti, istituzioni e strutture che creano e sostengono società pacifiche. Il report include anche una sintesi del Peace Positive Index, un indice che misura i fattori di lungo periodo che possono rendere una società più stabile e pacifica. Approfondisci…

Opportunità di formazione

Fragility, conflict & Statebuilding Course
La Swisspeace Academy propone un corso di cinque giorni dal 4 all’8 aprile 2016, che analizza in maniera critica il concetto di fragilità di uno stato e la sua relazione con lo sviluppo di un contesto di violenza e conflitto. La formazione è rivolta a tutti coloro che desiderano ampliare la loro esperienza con una serie di conoscenze pratiche legate al concetto di fragilità, conflitto e gestione di un territorio. C’è tempo fino al 31 gennaio 2016 per iscriversi. Tutte le info qui…

Building Peace By Managing Change

Steps for Peace – Institute for Peacebuilding organizza a Berlino un corso di formazione, che si propone come una guida per sviluppare capacità specifiche e nozioni organizzative, richieste in contesti in cui è necessaria una spinta verso un cambiamento politico e sociale. Il training si terrà dal 13 al 17 giugno 2016 ed è possibile iscriversi entro il 16 maggio 2016. Tutte le info qui…

Un nuovo anno di impegno per la pace, assieme al CSDC

Nel corso del 2015 è continuato l’impegno del Centro Studi Difesa Civile su ricerca, formazione e azione per la Pace, operando in sinergia con altre realtà della società civile e confrontandoci con le Istituzioni italiane e europee.
Nelle diverse attività e iniziative abbiamo cercato un maggior coinvolgimento dei soci. Vogliamo, infatti, che chi aderisce agli obiettivi e alla mission del CSDC, possa parteciparvi a partire dai propri interessi e competenze.
Nel contempo, stiamo lavorando per una newsletter sempre più di qualità, con notizie dall’Italia e dal mondo che aiutino la comprensione critica e favoriscano la partecipazione.
Confidando nel vostro sostegno, vi ringraziamo e vi inviamo un sincero augurio per un 2016 di Pace.

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