Costruire la pace in aree di conflitto

Percorso di sostegno alla sperimentazione dei CCP Italiani

Si è svolto a Roma, lo scorso luglio 2015, il corso “Costruire la pace in aree di conflitto, percorso di sostegno alla sperimentazione dei Corpi Civili di Pace Italiani” presso Agorà-Scuola del Sociale della Provincia di Roma.

Il corso, organizzato dal Tavolo Interventi Civile di Pace in collaborazione con Rete Italiana Disarmo, è stato avviato dopo la pubblicazione del decreto che istituisce, in via sperimentale, i Corpi Civili di Pace Italiani all’interno del Servizio Civile Nazionale.
I giovani volontari che faranno parte dei Corpi Civili di Pace svolgeranno azioni non governative di pace nelle aree di conflitto o a rischio conflitto e nelle aree di emergenze ambientali, quindi è un progetto che non riguarderà esclusivamente i giovani del Servizio Civile Nazionale ma allarga la prospettiva per un sistema di difesa civile non armata e nonviolenta.
La formazione, coordinata da Luisa Del Turco Direttore del CSDC, e al quale hanno partecipato una trentina di iscritti con un’età compresa tra 25 e 62 anni, ha proposto un programma che coniugava gli aspetti giuridici internazionali e gli strumenti metodologici per l’intervento di pace (analisi del conflitto, strategie e metodologia dell’intervento nonviolento).
Sono state inoltre presentate esperienze di intervento di operatori di Peace Brigades International, Nonviolent Peaceforce, INTERSOS, Rete CCP.
Contributo di Maria Grazia De Benedetti

PRESENTAZIONE DEL CORSO

Il corso è promosso dal Tavolo ICP, in collaborazione con Rete Disarmo e Scuola del Sociale, dopo la firma del decreto attuativo della sperimentazione dei CCP italiani.

I CCP sono stati istituiti dalla Legge di Stabilità del 2013, ma è con il decreto interministeriale che ha accolto un emendamento dell’on. Marcon, che si è passati alla fase operativa. 500 giovani in due anni, di cui 300 entro il 2015, partiranno per svolgere azioni di pace non governative in aree di conflitto, a rischio di conflitto o in emergenza ambientale.

Il corso intende contribuire alla sperimentazione dei CCP italiani con la trasmissione di conoscenze, competenze e abilità utili per l’intervento sulle dinamiche di conflitto in aree di crisi (dalla mitigazione del conflitto alla difesa dei diritti umani) in una prospettiva di trasformazione.

Il percorso seminariale si rivolge a quanti sono interessati a fornire sostegno e consulenza o aggiornare le loro competenze come formatori nella sperimentazione dei CCP Italiani.

Sono previsti 3 moduli, per una durata complessiva di 30 ore:
– Modulo generale: quadro giuridico, principi e attori
– Modulo 1: Strumenti e metodi per il lavoro di pace sul e nel conflitto
– Modulo 2: Competenze trasversali

Il CSDC collabora per la realizzazione del percorso di formazione all’interno dei primi due moduli, con lezioni sul quadro normativo di riferimento, sulle esperienze internazionali di Peacekeeping e Peacebuilding civile e sulla Conflict sensitivity.

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