Dimensione civile della politica di sicurezza UE:  l’attività di advocacy EPLO e delle reti italiane e le risposte istituzionali

http://www.pacedifesa.org/public/immagini/comprehensive%20approach.jpgGli ultimi mesi del 2013 sono stati caratterizzati da un intenso momento di dibattito sulla dimensione civile della politica di sicurezza UE.
In vista del Consiglio Europeo svoltosi a dicembre, l’European Peacebuilding Liason Office ha pubblicato un policy paper sulla Politica di Sicurezza e Difesa Comune(PSDC) dell’UE, proponendo raccomandazioni in favore di un’Europa che opti per un approccio più civile che militare nelle missioni PSDC.
Il denso ed analitico documento è stato preparato tenendo in considerazione il fatto che durante le discussioni tenutesi nel periodo preparatorio al Summit del Consiglio Europeo, mentre la dimensione militare della PSDC ha ricevuto molta attenzione, gli aspetti civili sono stati meno presenti.

Già in agosto il CSDC ha co-firmato assieme alla direttrice EPLO una lettera inviata al Ministro Bonino e ad altre figure chiave del MAE presentando le Raccomandazioni EPLO in vista del Summit di dicembre. Successivamente, nelle giornate precedenti il Consiglio Europeo Affari Esteri del 18-19 novembre 2013 è stata consegnata al Ministro Bonino una nuova lettera firmata dalle Reti Disarmo e Tavolo ICP (con il CSDC come referente per EPLO e delle reti stesse) con la quale si invitava a considerare i documenti di approfondimento prodotti da EPLO e sostenere, nel Summit del Consiglio Europeo di Dicembre, la componente civile della PSDC, in modo da contribuire alla riduzione dei conflitti violenti e a promuovere il peacebuilding di lungo periodo in paesi affetti da conflitti.

Gli stessi documenti sono stati poi presentati pubblicamente l’11 dicembre a Roma in occasione della presentazione del rapporto annuale del Servizio Civile, alla presenza di ministri e rappresentanti istituzionali.
http://www.pacedifesa.org/public/immagini/emma%20%20bonino.jpgIl Ministro Emma Bonino ha ora risposto alle sollecitazioni con una lettera a sua firma pervenuta alle reti Disarmo e Tavolo ICP. Il testo della lettera riporta: “Ho letto con molta attenzione il dettagliato documento dello European Peacebuilding Liason Office che mi avete trasmesso  nella quale richiamate giustamente l’attenzione sull’importanza della dimensione civile della Politica di sicurezza e Difesa Comune dell’UE […] Le Conclusioni sulla PSDC discusse all’ultimo Consiglio Affari Esteri del 18 e 19 novembre dai Ministri degli Esteri e della Difesa intendono confermare la centralità della dimensione civile […] L’Italia è da sempre in prima linea su questi temi, con proposte specifiche che mirano ad assicurare un dialogo sempre maggiore fra gli ambiti civili e quelli militari”.
La lettera di risposta fa inoltre presente che la Farnesina sta contribuendo allo sviluppo del progetto “Goalkeeper”, un progetto del Crisis Management and Planning Directorate del EEAS teso a migliorare i processi di pianificazione e reperimento delle risorse umane nel settore della gestione civile delle crisi.

La risposta del Ministro Bonino può essere interpretata come un segnale importante di ritrovato dialogo del movimento nonviolento italiano con le istituzioni. Questa apertura potrebbe http://www.pacedifesa.org/public/immagini/council%20of%20Europe%202013.jpgfar aumentare l’efficacia di un evento di advocacy che EPLO intende organizzare in Italia la prossima primavera in vista del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea.

Nonostante la positiva risposta da parte del Ministro Italiano, molta è ancora la strada da percorrere in tale direzione a livello europeo: a metà dicembre è stato pubblicato un documento congiunto della Commissione Europea e dell’EEAS sul comprehensive approach EU.  Il parere di Josephine Liebl (EPLO Senior Policy Officer)  su tale documento è critico:  “si tratta di un documento debole,  che non provvede a fornire concrete proposte su come il policy making EU dovrebbe cambiare al fine di rendere effettivamente applicabile il comprehensive approach”.
DOCUMENTI DI APPROFONDIMENTO


La nuova guida sulla Conflict analysis per le missioni UE

http://www.pacedifesa.org/public/immagini/EEAS%20conflict%20analysis.jpgLe conclusioni su Politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC) del  Consiglio Affari esteri dell’UE evidenziano il bisogno dell’Europa di considerare l’intero ciclo del conflitto (inclusa la prevenzione e l’early warning) da cui ne discende la necessità di sviluppare ulteriormente gli aspetti di Comprehensive Approach e la capacità di pianificazione, conduzione e valutazione dell’impatto delle missioni civili di PSDC.
All’interno di tale riflessione, la Commissione Europea e il Servizio europeo per l’azione esterna (SEEA) del Consiglio hanno pubblicato una guida sull’uso della conflict analysis per le Azioni esterne dell’UE.
Il documento, che riassume le modalità e le situazione in cui UE può usare la conflict analysis, ha l’obiettivo di promuovere e diffondere tale strumento tra  partner,  collaboratori, unità e strutture di gestione delle crisi dell’UE.

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