Elezioni 2013 – Un’Agenda per costruire la Pace nella prossima legislatura

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Le organizzazioni aderenti alle due reti  “Tavolo Interventi Civili di Pace” e “Rete Italiana per il Disarmo” – di cui il CSDC è parte –  lanciano alle coalizioni e ai partiti politici una serie di proposte utili alla costruzione di un’agenda politica che permetta un percorso di Pace nell’imminente prossima legislatura.
Un documento chiaro e concreto con delle richieste di impegno in piena sintonia con il dettato costituzionale (in particolare l’Articolo 11 della nostra Costituzione) che potrebbero permettere all’Italia di svolgere il proprio ruolo internazionale secondo la Carta delle Nazioni Unite, nel contempo rappresentando un contributo effettivo e sostenibile per una maggior sicurezza reale di tutti i cittadini e le cittadine del nostro Paese.

Come prospettiva di partenza di questa Agenda, le due reti concordano sul fatto che la costruzione della Pace e di una maggiore giustizia sociale possano discendere solo da cammini reali di disarmo e nonviolenza, in un’ottica che possa prevedere l’eliminazione futura di tutte le armi. Uno spirito riassunto con la frase “se vuoi la Pace prepara la Pace”.

Lo scenario internazionale è profondamente cambiato; le guerre moderne hanno profili che spesso sfuggono al controllo  degli apparti nazionali e sovranazionali. É quindi urgente che l’Italia adotti nuovi e più efficaci strumenti legislativi e sostenga nei territori di conflitto chi organizza Interventi Civili di Pace.

Le sedici proposte concrete e realizzabili avanzate nell’Agenda del Disarmo e della Pace vogliono fin da subito mettere sul tavolo di chi sarà eletto nel prossimo Parlamento delle scelte possibili e verificabili, che le organizzazioni afferenti alle due reti andranno a controllare e stimolare.
Rete Italiana per il Disarmo e Tavolo Interventi Civili di Pace richiedono quindi ai partiti e alle coalizioni partecipanti al prossimo confronto elettorale un riscontro non solo formale. Per questo avanzano ai diversi leader delle forze politiche la richiesta un incontro diretto in cui discutere insieme delle proposte di contenuto (adottabili in subordine da singoli candidati come piattaforma minima ed indivisibile di una vera ed articolata politica di pace e disarmo).

L’Agenda è quindi una proposta che vuole ottenere “Un chiaro impegno per la pace, la nonviolenza e il ripudio della guerra – come ricordato da Mons. Giovanni Giudici presidente di Pax Christi Italia – perché con lo spreco di risorse pubbliche ad esse connesso, le armi uccidono anche se non vengono usate!”.

info e contatti: g.tullio[at]pacedifesa.org

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