La promessa della mediazione

 

Apparso nel 1994 e poi in seconda edizione nel 2005 negli Stati Uniti con il titolo “The Promise of Mediation. The Trasformative Approach to Conflict”, “La promessa della mediazione” è stato per il settore della mediazione dei conflitti il testo che negli Stati Uniti ha rimesso in discussione una serie di assiomi dati per scontati nel periodo di sviluppo del settore, durante i due decenni precedenti. La proposta innovativa del lavoro di Bush e Folger parte da una critica puntuale del modo in cui la mediazione si è sviluppata, da uno sguardo disincantato verso i suoi successi. Gli autori sviluppano un proprio approccio di mediazione “trasformativa” in cui l’attenzione dei mediatori si rivolge all’interazione delle parti, il “qui e ora” del processo mediativo.

In questa prospettiva, la mediazione va costruita incoraggiando le parti all’empowerment, la capacità di prendere decisioni in maniera autonoma e informata; e al riconoscimento reciproco, giungendo a vedere nella controparte un essere umano e non più un problema o un ostacolo ai propri obiettivi.

Il testo offre una descrizione ricca delle problematiche e delle opportunità che si presentano in una seduta di mediazione e riporta una simulazione con una analisi dettagliata degli obiettivi e degli effetti del mediatore che lavora con l’approccio trasformativo.

La traduzione italiana – pubblicata da Vallecchi – è stata curata da Giovanni Scotto e da Monica Castoldi. Potete leggere qui (Pdf) il testo della prefazione italiana

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